MotoGp, tutta la squadra di Rossi in Ducati

Alla fine Valentino Rossi pare avere fatto davvero la scelta giusta. Abbandonare la Yamaha dopo ben sette anni, (sette anni di vittorie, sofferenze e anche quattro titoli mondiali) non era assolutamente facile. In fondo andare alla Ducati voleva dire ricominciare tutto d’accapo, avere tra le mani, nuovamente, un foglio bianco dove disegnarci sopra un’altra storia ed avventura. E poi gli anni che passano, i rivali sempre più giovani e le difficoltà che aumentano. Rossi era ad un bivio, e doveva scegliere. Alla fine Filippo Preziosi è riuscito a creare il binomio italiano più desiderato e criticato degli ultimi tempi. L’ufficialità di Rossi in Ducati non ha sorpreso, ma ha fatto gioire e già da adesso i sogni di gloria sono tanti. E’ certo che Valentino cercherà di vincere nel 2011, lo vuole lui e lo vogliono i tifosi. L’eredità di Casey Stoner è comunque pesante e la rossa di Borgo Panigale merita di restare nella parte alta della classifica. Come fare quindi??

Il sì della Yamaha nei il test di Novembre è prezioso e fondamentale per impostare il lavoro, ma altrettanto importante è la voce, oramai confermata, del cambio di casacca di tutti i tecnici e uomini dell’attuale box di Rossi. Infatti sia Jeremy Burgess che Matteo Flamigni (il telemetrista) che i tecnici Bernard Ansiau, Alex Briggs, Brent Stephens e Gary Coleman seguiranno nuovamente il loro pilota in questa nuova sfida. La maggior parte di loro infatti erano già assieme a Valentino negli anni della Honda, instaurando quindi un rapporto vero e duraturo che supera anche il lato puramente professionale. Ovvio quindi che lavorare ancora uniti è importantissimo, perfetto per costruire una base solida ed efficace anche nel box Ducati. Un cambio di casacca che però ha incontrato delle difficoltà.

La Yamaha infatti voleva tenere alcuni di questi meccanici, tra cui proprio l’ormai famoso Burgess:Lin Jarvis mi ha chiesto di rimanere, se avessi voluto.” confessa il tecnico australiano: “…ma sarà una bella sfida dopo 31 anni spesi con aziende giapponesi. E’ davvero bello avere questa opportunità, e che sia assieme a Valentino è una cosa speciale.” Un cambiamento aiutato dal fatto che lo stesso Stoner porterà con sé molti tecnici, liberando quindi dei posti all’interno del box che dovevano essere comunque riempiti. L’ultima sfida del nove volte del campione del mondo sta per iniziare nei migliori dei modi, e come dice lo stesso Alex Briggs su Twitter: “Che la forza sia con noi”.

Riccardo Cangini