F1, Alonso chiama alla calma. Il mondiale non è ancora finito

Cinquantacinque giri. Ecco quanto è bastato perchè il mondiale 2010 subisse l’ennesimo cambiamento. Fernando appena ha tagliato il traguardo rideva. Ma era un riso di felicità mescolato con l’incredulità. In tre gare l’operazione recupero è riuscita alla perfezione, senza una sbavatura, senza un timore. Vittorie dove si doveva vincere, podi dove si era lenti. La Red Bull poi ha compiuto l’opera con il doppio ritiro, un avvenimento imprevisto che apre nuovi scenari. Fernando finchè era in macchina gioiva, stringeva i pugni e ringrazia meccanici ed ingegneri. Appena sceso dalla sua Ferrari ecco che lo sguardo è cambiato. Sorridente, ma con l’occhio serio e la voce ferma. Il tempo di metabolizzare la vittoria per poi capire che le ultime due gare dovranno essere prese in maniera diversa. Non si interpreta più la parte degli inseguitori, bensì quelle degli inseguiti. Undici punti di distacco che dovranno essere difesi, lasciando lontani errori e cali di concentrazione.

Nessun stupore quindi nelle parole del ferrarista: “Non è cambiato nulla, davvero. Sappiamo che con il nuovo sistema di punteggio puo’ accadere di tutto in ogni gara. Se non si vede il traguardo si perdono 25 punti. Mark e Sebastian sono stati sfortunati, ma puo’ accadere ancora di tutto. Salire sul podio ed essere consistenti sarà la chiave per vincere il campionato.” Un nuovo lavoro quindi attende gli uomini in rosso. Continuare con costanza a racimolare punti, salendo sempre sul podio e facendo attenzione ai rischi inutili. La Red Bull invece è condannata a vincere. Dovrà salire sul gradino più alto del podio per recuperare il terreno perso oggi, i piazzamenti non possono più risolvere niente . Valori mutati, scambio di posizioni ed un mondiale che ora tende verso Maranello.

Alonso sà bene che cosa serve per vincere il titolo: “Abbiamo fatto bene nelle ultime sette gare ma nelle prossime e ultime due gare non possiamo dimenticare che dovremo salire sul podio e almeno lottare per la vittoria.” L’ultimo piano da seguire alla lettera. Fernando ha la situazione sotto controllo, la Ferrari ora ci crede davvero. Un ultimo, grande sforzo, per poi festeggiare quel sogno che fino a pochi mesi pareva una utopia.

Riccardo Cangini