Lega, Fontanini: classi separate per alunni disabili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:49

Pietro Fontanini, presidente leghista della Provincia di Udine ed ex insegnante di scuola media con laurea in sociologia, ha in mente un metodo infallibile per facilitare l’integrazione scolastica degli alunni disabili: quello di separarli dal resto della classe, in quanto “le persone disabili ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici”.

A sostegno di questa sua bizzarra metodologia, il presidente leghista ha portato l’esempio di una classe quinta del liceo: “Da parte degli studenti normodotati – ha detto – c’era molta disponibilità verso i ragazzi disabili, ma l’integrazione è un’altra cosa. Innanzitutto esiste il concreto rischio che gli studenti con problemi si trovino a dover seguire lezioni troppo difficili. Eppoi, a causa dei tagli imposti dalla riforma, gli insegnanti di sostegno fanno più assistenza che appoggio durante le lezioni e spesso non hanno il tempo di verificare il lavoro dei disabili”.

Ed ecco quindi la proposta del presidente della Provincia di Udine: “Sarebbe meglio pensare a percorsi differenziati. Sul tipo di quelli organizzati dalla Provincia, da me presieduta, per favorire l’inserimento di questi ragazzi nel mondo del lavoro”. Immediata la polemica, figlia di quanto accaduto nel nostro paese nel 1962 quando venne introdotto un regime di classi differenziate crollato solo nel 1977. “Le cosiddette classi speciali altro non erano se non ospedali psichiatrici per bambini: la loro abolizione ha portato indubbi vantaggi ai disabili e alle loro famiglie”. ha chiarito l’assessore friulano alla Salute, Vladimir Kosic, alleato di giunta della Lega e, in quanto invalido, doppiamente coinvolto in questa polemica.

Assai critico anche il consigliere regionale del Pdl, Paolo Ciani: “Le parole di Fontanini sono da respingere: eppoi non si capisce se parla da presidente della Provincia o da capo di partito”. A fianco del presidente Fontanini si schiera invece il senatore leghista, Mario Pittoni, responsabile dell’istruzione: “Fontanini ha osato aprire una discussione su un tema che altri preferiscono ignorare. In certi casi l’integrazione ha funzionato: in altri, più complessi, no. Il problema è che tutto in Italia finisce nella centrifuga della strumentalizzazione”.

Di Marcello Accanto

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