Terzigno: i sindaci dicono “no” al piano di Bertolaso

Da una parte i sindaci dei comuni vesuviani, sfiancati da settimane di protesta e dalla preoccupazione per i loro concittadini; dall’altra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso, pressato dalla necessità di mettere subito una “toppa” alla nuova emergenza rifiuti in Campania. Il braccio di ferro istituzionale non accenna a fermarsi. Anzi: i primi cittadini di Terzigno, Boscoreale, Trecase e Boscotrecase hanno deciso di non firmare il documento d’intesa stilato dal numero uno della Protezione civile, dal governatore della Campania, Stefano Caldoro, dal prefetto di Napoli, Andrea De Martino, e dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro.

Un “niet” fermo con il quale i sindaci vesuviani hanno rimarcato la loro indisponibilità a cedere alle “lusinghe” delle istituzioni locali e nazionali, interessate – a loro giudizio – a prendere tempo su una situazione emergenziale considerata improcrastinabile. Il piano di Bertolaso &co. prevede la sospensione per 3 giorni (a partire da sabato) dei conferimenti nella cava Sari per consentire la copertura del terreno e l’avvio dei prelievi necessari per gli accertamenti di natura sanitaria e ambientale.

Dopo i 3 giorni di stop, l’attività della cava dovrebbe riprendere dallo sversamento dei rifiuti provenienti dalla “zona rossa“, ossia dai comuni vesuviani. Quanto alla cava Vitiello – la nuova discarica contro la cui apertura i comitati cittadini stanno lottando da giorni – l’intesa prevede un temporaneo “congelamento“, teso a verificare l’effettiva “praticabilità” dell’operazione e a fugare ogni sospetto relativo alla sicurezza dei territori e dei cittadini.

Troppo poco per i sindaci dei comuni vesuviani, che hanno deciso di dire “no” alle promesse consegnate dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio. “Dobbiamo dare garanzie ai nostri cittadini – ha detto Gennaro Langella, sindaco di Boscoreale – se cava Sari sia sicura o meno. C’è la necessità di fare gli opportuni controlli e riscontri con tecnici di nostra fiducia e capire quale sia il reale stato della discarica”.

“Faccio appello ai cittadini perché abbiamo fiducia nelle istituzioni – ha subito aggiunto il primo cittadino di Terzigno, Domenico Auricchio – Noi continueremo a dare battaglia. Basta però con atti vandalici e violenze che non fanno bene a nessuno. Serve senso civile”.

Dal canto suo, Guido Bertolaso, ha rinforzato ai microfoni dei giornalisti l’intenzione di proseguire lungo la via intrapresa, nonostante le resistenze degli amministratori locali: “L’accordo andrà avanti in modo unilaterale – ha scandito il capo della Protezione civile – Noi da questo documento non arretriamo di un passo, va oltre quello che dovevamo fare, lo Stato anche in questo caso farà lo Stato. Una decisione non di fermezza – ha spiegato – ma che significa saggezza”.

Maria Saporito