Sarah Scazzi: gli esami dei Ris e i sopralluoghi dai Misseri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:07


Ancora un altro sopralluogo in casa Misseri. Solo pochi giorni fa un’ispezione in quella villetta di Avetrana, in cui si cercava l’arma del delitto e il mazzo di chiavi che Sarah portava con sé, non aveva fornito esiti positivi.

Al contrario, oggi si è proseguito per i numerosi esami dei Ris.

Si tratta di analisi irripetibili, in quanto dopo le prime verifiche, avvenute stamattina, gli oggetti esaminati potrebbero deteriorarsi. Servirà, quindi, almeno una settimana affinchè le numerosi voci riguardanti il delitto di Sarah Scazzi si plachino per giungere ai responsabili certi.

Si lavorerà particolarmente sul telefonino della quindicenne, ma in questo caso bisognerà attendere forse trenta giorni perché siano rilevate le impronte digitali e trecce biologiche dal dispositivo. Dopo tali controlli, sarà possibile procedere per gli esami informatici: particolari rilievi attraverso i quali sarà possibile scoprire lo storico delle azioni eseguite sul telefonino, prima e dopo che Sarah morisse. Sabrina Misseri, cugina della vittima e accusata di essere stata la complice del suo omicidio, avrebbe infatti usato il cellulare della ragazza per depistare le indagini.

Quel che resta della presunta arma del delitto, una corda da trattore con cui Michele Misseri confessò di aver strangolato Sarah, è posto al vaglio dei Ris, e a tal proposito il generale Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma che ha partecipato stamattina agli esami, si dice cauto: “Ci sono una serie di reperti che possono essere esaminati anche per capire se ci può essere l’arma del delitto, ma per dovere di riservatezza, non posso e non voglio specificare”, ha affermato, riferendosi proprio alla corda.

A proposito della vittima, non passeranno pochi giorni prima che si sappia realmente degli abusi sessuali di cui lo zio si è detto responsabile, l’accusa di vilipendio di cadavere è stata ritenuta, con tutte le dovute motivazioni messe agli atti, “una confessione gratuita”. Una sorta di alibi alternativo menzionato, forse, affinchè ogni sospetto venisse allontanato da altri protagonisti.

Eppure, come ben sappiamo, trascorreranno solo pochi giorni dal suo arresto finchè Michele non confesserà il coinvolgimento di Sabrina Misseri.

Carmine Della Pia

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