Cota “blinda” le borse di studio in Piemonte

Dal governatore del Piemonte, Roberto Cota, è giunta ieri la conferma agli aiuti destinati agli studenti universitari. Piemontesi. In un video postato su youtube, il leghista ha sciolto i dubbi sulla futura gestione delle borse di studio, ponendo l’accento sulla necessità di erogarle solo a beneficio degli studenti “autoctoni”.

“Penso che sia necessario – ha esordito il governatore – fare un’attenta valutazione per quelli che sono i criteri per l’elargizione delle borse di studio. In Piemonte come in altre regioni deve essere fatta una valutazione per cui la Regione Piemonte finanzia le borse di studio dei piemontesi perché – ha spiegato – ritengo sbagliato che ogni Regione non si faccia carico delle borse di studio dei propri cittadini. Ecco, questo è il ragionamento che va fatto se uno studente viene a studiare nella Regione Piemonte: perché non deve essere la Regione di provenienza – ha incalzato Cota a favore della telecamera – che viene a finanziare il percorso scolastico in un’altra Regione?”.

Un ragionamento destinato a suscitare una marea di reazioni. Che infatti non hanno tardato ad arrivare: “Il presidente dovrebbe sapere – ha commentato a caldo Gianna Pentenero, consigliera regionale del Pd – che l’Edisu (Ente per il diritto allo studio, ndr) non è di proprietà della Regione: le borse di studio con le relative fasce di reddito sono stabilite a livello nazionale“.

“Noi lo diciamo da giorni, e ora finalmente – ha denunciato Simone Baviglio, studente pugliese iscritto al Politecino di Torino e rappresentante all’interno dell’Edisu – si svelano le vere intenzioni del presidente della Regione e della Lega Nord: dare le borse solo ai piemontesi“. Un sentore convertitosi in realtà, almeno nelle intenzioni del governatore.

Ma la polemica più aspra si accende all’interno della Rete. Dopo la pubblicazione del video su youtube, infatti, gli internauti si sono scatenati in commenti e repliche al presidente del Piemonte. Numerosi gli utenti che hanno criticato le parole del leghista, rimarcando i concetti di “universalità” del diritto di studio e di “ricchezza” garantita dall’apporto degli studenti fuori sede. Non solo: al governatore del Carroccio i “frequentatori” della Rete hanno voluto ricordare che molti giovani giungono in Piemonte per “sfuggire” a un sistema universitario locale incapace di soddisfare le loro richieste. Formative e assistenziali.

Concetti, idee, slogan vergati da studenti (e non solo) di tutta Italia, ma che – dopo una fugace apparizione sul web – sono stati oscurati. “Ah mi pareva che ci fosse troppa libertà di parola – ha scritto ieri Yellsheep a corredo del video di Cota – tutti i commenti rimossi. E io che ancora mi illudo”. Ed è un miracolo che il suo post sia ancora leggibile.

Maria Saporito