Liga, Barcellona: Laporta faceva spiare Eto’o, Deco e Dinho

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:47

Il regno di Laporta è finito da alcuni mesi, ed a Barcellona iniziano ad essere pubblicati vari articoli nei quali si descrivono le strane scelte dell’ex-Presidente dei Blaugrana. Una di queste andò in scena nel 2008, e riguarderebbe la task force di 007 messa in piedi per spiare Eto’o, Deco e Ronaldinho, i grandi campioni blaugrana di allora.

TANTI ECCESSI PER I 3 CAMPIONI – Secondo un articolo pubblicato dalla rivista spagnola Interviù, Laporta avrebbe assoldato nel 2008 vari investigatori privati, per controllare nella vita privata Eto’o, Deco e Ronaldinho. Questi non erano però stati pagati dalla dirigenza spagnola per monitorare le loro uscite 24 ore su 24, ma per seguire Eto’o, Dinho e Deco solo su segnalazioni del Barcellona. Segnalazioni che puntualmente davano responso positivo, e che fecero capire alla squadra blaugrana che i tre non avessero proprio una vita notturna da perfetti atleti. Le comunicazioni degli 007 spagnoli furono quindi molto utili a Laporta e soci che, appoggiati anche dall’arrivo di Guardiola, si liberarono di Deco, Eto’o e Dinho di lì a poco.

PIQUE’ BRAVO RAGAZZO – Le richieste di Laporta ai suoi 007 però non si fermarono solamente ai suoi tre campioni. Nel 2008 venne infatti monitorato anche Piquè, che era tornato da poco a Barcellona dopo l’esperienza in Inghilterra con il Man Utd. Il difensore catalano venne seguito per un’intera settimana dagli investigatori privati ingaggiati dal Barça, che a fine lavoro portarono un dossier a Laporta nel quale Piquè veniva descritto come un atleta modello.

CONTINUA L’ALLARME DEBITI – A Barcellona però non si seguono con interesse solo queste particolari notizie riguardanti Laporta ed i suoi 007. In città c’è infatti molta preoccupazione per il debito di 430 Milioni di Euro reso pubblico dal neo-Presidente Rosell, che potrebbe portare a dei gravi danni d’immagine per il Club catalano: Platini infatti vorrebbe inserire già dal prossimo anno il fair-play finanziario, che potrebbe escludere il Barça da tutte le competizioni calcistiche europee. Per questo motivo Rosell starebbe studiando dei correttivi per limitare il passivo: il canale tematico BarcaTv potrebbe infatti essere chiuso, mentre una cessione di Messi all’Inter non sarebbe affatto impensabile, visto che il prezzo del suo cartellino (circa 120 Milioni di Euro) potrebbe dar respiro alle dissanguate casse della squadra blaugrana. 

Simone Lo Iacono

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