Calciomercato Brescia: Zola per la panchina e Kezman per l’attacco

La panchina di Iachini traballa e Gianfranco Zola sarebbe pronto a subentrare. Dopo un inizio di campionato positivo, nelle ultime quattro partite sono arrivate altrettante sconfitte, che hanno fatto venire più di un dubbio al presidente Corioni. Si è parlato di Novellino, ma l’opzione più suggestiva rimane quella di Zola, ex allenatore del West Ham, il cui ingaggio potrebbe arrivare in concomitanza con il ritorno di Gianluca Nani nel ruolo di direttore sportivo. Siccome però il cambio di allenatore potrebbe non bastare, si lavora anche per rinforzare il reparto offensivo, puntando con decisione al serbo Mateja Kezman.

CAMBIO IN CORSA – Il presidente Corioni è stato chiaro: “Iachini resta, ma ora deve vincere“. Parole che sanno di ultimatum e che sarebbe un’imprudenza pronunciare se non si avesse già sottomano il sostituto dell’attuale allenatore. In principio si era parlato di Novellino, allenatore di esperienza e che avrebbe la grinta giusta per portare il Brescia alla salvezza. Si potrebbe però aprire un altro scenario: entro lunedì verrà ufficializzato il ritorno di Gianluca Nani nel ruolo di direttore sportivo. Nani era dirigente al West Ham quando Zola allenava gli Hammers e si vociferà che i due potrebbero ritrovarsi proprio a Brescia.

USATO – Il Brescia cerca una punta di esperienza, poichè Caracciolo non è un bomber e Eder pare aver sofferto un po’ l’impatto con la Serie A. L’idea balzata in testa ai dirigenti bresciani è l’acquisto di Mateja Kezman, attaccante serbo che negli ultimi anni ha fatto il giro di tutta l’Europa a forza di cambiare club. Kezman fu assoluto protagonista con la maglia del PSV Eindhoven, segnando 105 gol in 122 presenze. Lasciata la squadra olandese, l’attaccante si è un po’ perso e ha cominciato a girovagare, fino ad arrivare al Paris Saint Germain, suo attuale club. Corioni sarebbe pronto a prelevarlo per una cifra vicina ai 2 milioni di euro. Sicuramente Kezman rientra nella categoria dell’usato, se poi sarà usato “sicuro” o meno, solo il campo lo dirà.

Alberto Ducci