Caravaggio in mostra a Milano

Esistono, probabilmente, diversi tipi di bellezza. A volte ci si ritrova a considerare “bello”un qualcosa che, magari, appare bello solo ai nostri occhi, mentre altre bisogna inchinarsi di fronte a ciò che è universalmente bello, ciò che supera ogni confine imposto dal mero gusto personale. L’arte figurativa è piena di opere relativamente belle, di artisti che piacciono a pochi, di quadri che non colpiscono tutti. A volte, però, si ha a che fare con artisti che scavalcano il tempo ed i pareri di chiunque e si impongono nell’animo del fruitore che rimane solo con la propria estasi.

Presso il Palazzo della Regione di Milano, dal dieci novembre al tredici febbraio del prossimo anno, sarà possibile ammirare l’intero corpus delle opere di un artista unico e grandissimo. Saranno sessantacinque le opere esposte per rendere omaggio ad uno dei pittori più grandi che l’Italia abbia mai visto a quattrocento anni di distanza dalla sua morte. Michelangelo Merisi, conosciuto da tutti con il soprannome di Caravaggio, continua a far parlare di sé grazie a quadri che contengono al proprio interno l’inarrestabile bagliore dell’immortalità.

In trentanove anni di vita, Caravaggio è riuscito a regalare al mondo dell’arte opere che continueranno per sempre a gridare la propria bellezza sublime. Non rimanere a bocca aperta davanti alla sua “Morte della Vergine” è praticamente impossibile, così come è quasi impossibile non aver voglia di toccare le guance del “Bacchino Malato” per avere la certezza di non avere a che fare con una creatura in carne ed ossa.

A Milano sarà possibile ripercorrere la travagliata vita dell’artista lombardo secondo un ordine cronologico. Saranno, inoltre, a portata di tutti aneddoti circa la quotidianità del Caravaggio.

Considerando che la mostra rimarrà aperta al pubblico per circa tre mesi, c’è ancora tutto il tempo per decidere quando andare a visitarla: non approfittare di tale occasione sarebbe davvero un peccato.

Martina Cesaretti