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Accuse di terrorismo per l’eroe di “Hotel Rwanda”

Durante il conflitto che insanguinò nel 1994 il suo paese, il Rwanda, Paul Rusesabagina riuscì a mettere in salvo un migliaio di persone, tanto che la sua vicenda ispirò un film di successo”Hotel Rwanda“. Considerato da molti un eroe, oggi il vincitore di una medaglia della libertà, è balzato agli onori della cronaca perché accusato di terrorismo.

 
“Paul, protagonista della vicenda che ha ispirato il film ’Hotel Rwanda’ ha detto il procuratore generale di Kigali, Martin Ngoga – e Victoire Ingabire, strenua oppositrice del governo ruandese, hanno avuto contatti continui con i ribelli hutu Fdlr con basi in Congo e sono accusati di terrorismo”. Secondo le accuse, Rusesabagina è sospettato di aver inviato denaro ai ribelli antigovernativi delle Forze democratiche di liberazione del Ruanda (Fdlr) allo scopo di reclutare nuove milizie.
Paul Rusesabagina che attualmente vive negli Stati Uniti ha subito smentito tutte le accuse. Ai microfoni della Cnn le ha definite  delle “menzogne e prive di logica“, oltre che una montatura della procura. Rusesabagina, ad oggi, è infatti uno dei più importanti oppositori dell’attuale governo del Rwanda.
Nel 1994 il paese fu insanguinato da un terribile conflitto etnico tra i tutsi e gli hutu che costò la vita a circa un milione di persone. Rusesabagina, di etnia hutu, salvò la vita a 1200 persone di etnia tutsi ospitandoli nelle hotel delle Mille Colline che gestiva per conto della compagnia aerea belga Sabena. Nel 2008, il libro ’Hotel Rwanda o il genocidio dei tutsi visto da Hollywood’ di Alfred Nwahiro e Privat Rutazibwa, gettò delle ombre sulla vicenda, accusando a Rusesabagina di aver preteso il pagamento del vitto e dell’alloggio dai rifugiati, contrariamente a quanto gli aveva chiesto la compagnia per cui lavorava. L’uomo attrbuì un carattere politico a quelle accuse, dicendo che era stato il governo a corrompere quelli che avevano testimoniato contro di lui, regalandoli dei terreni.
Annastella Palasciano