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Da “New Moon” a “Paranormal Activity”: la classifica dei film più paurosi

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Halloween si avvicina e non poteva mancare la classifica dei film più paurosi degli ultimi dieci anni, stilata stavolta dal critico cinematografico Peter Travers per ‘Rolling Stone‘ (fonte Tgcom).

Partiamo dal fondo: il film meno da “brivido”, in decima posizione, è “The Human Centipede”, diretto da Tom Six, con Dieter Laser, Akihiro Kitamura, Andreas Leupold e Ashley C. Williams, la storia di due ragazze americane che, durante una vacanza, finiscono a casa di un chirurgo in pensione. Scopriranno presto di essere cadute nelle grinfie di un pazzo con l’obiettivo di unire tre persone e dare vita a un “millepiedi umano”.

In nona posizione, “Open Water”, regia di Chris Kentis, con Blanchard Ryan, Daniel Travis e Saul Stein: la pellicola racconta l’avventura di una coppia di subacquei che rimane dispersa in mezzo all’oceano attaccata dagli squali. Inutile dire che per loro non ci sarà nulla da fare.

“New Moon”, diretto da Chris Weitz, con Robert Pattinson, Kristen Stewart e Taylor Lautner, si guadagna l’ottavo posto con occhi rossi e denti aguzzi.

In settima posizione, troviamo “L’alba dei morti dementi”, per la regia di Edgar Wright, con Simon Pegg e Nick Frost, parodia dai toni demenziali sugli zombi.

Il sesto posto è per il film di Sam Raimi “Drag Me To Hell”, con Alison Lohman, Justin Long, Lorna Raver e David Paymer, la storia non a lieto fine di una donna che riceve una maledizione da una zingara e termina i suoi giorni all’infermo, letteralmente.

“Hostel” apre la top five dei film più paurosi: la pellicola, diretta da Eli Roth, con Jay Hernandez, Jana Kaderabkova, Barbara Nedeljakova e Derek Richardson, racconta la vicenda di due ragazzi americani che si recano in un ostello in Slovacchia, convinti di trovarci donne bellissime e disinibite, e finiscono invece per essere vittime di torture.

In quarta posizione, si colloca lo storico “The Ring”, che ha fatto sussultare per un attimo tante persone ogni volta che squillava il telefono. Il film, per la regia di Gore Verbinski, con Naomi Watts, Martin Henderson, David Dorfman e Daveigh Chase nei panni dell’inquietante bambina Samara, racconta la storia di una videocassetta molto particolare, che porta alla morte chiunque la veda dopo una settimana. Una telefonata avvisa della fine.

Meritatissimo terzo posto per la saga di “Saw – L’Enigmista”, giunto ormai a sei capitoli, in cui un killer, a cui resta poco da vivere, si diverte in un gioco sadico in cui sopravvive solo chi è veramente degno del dono della vita.

“28 giorni dopo”, diretto da Danny Boyle, con Cillian Murphy, Naomie Harris e Megan Burns, ottiene il secondo posto con la storia di una Londra devastata da un virus, diffusosi tramite delle scimmie utilizzate come cavie per un esperimento scientifico.

Si guadagna il titolo di film più spaventoso degli ultimi dieci anni secondo la classifica stilata da Peter Travers “Paranormal Activity”, la pellicola a basso costo di Oren Peli, con Katie Featherston, Micah Sloat e Mark Fredrichs, in cui il male non si vede, ma si sente, e fa leva sulle paure simboliche degli esseri umani, quali buio, porte che sbattono, urla e rumori.

E voi siete d’accordo con questa classifica? O qualche altro film ha turbato il vostro sonno?

Antonella Gullotti

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