Sarah Scazzi: parenti e legali pagati dal circo mediatico?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:30


Il caso di Sarah Scazzi non è più, ormai, relativo al solo omicidio della povera quindicenne di Avetrana.

Nascono, infatti, altri piccoli episodi come in un imbuto: la ragazzina uccisa, unica protagonista e vittima della tragica storia, la famiglia in tv, lo zio colpevole, la cugina complice, ancora la famiglia in tv, i legali degli assassini richiamati all’ordine, e infine il circo mediatico che pagherebbe personaggi e comprimari di quella che somiglia, sempre più, a una fiction televisiva.

Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con a capo Corrado Calabrò, invia oggi una segnalazione al Comitato per l’applicazione del codice di autoregolamentazione nelle trasmissioni televisive.

Già il Codacons si era espresso a sfavore della sovraesposizione del caso, poi è sopraggiunta la fuga delle notizie. Si è parlato, inoltre, di veri e propri salari che Sabrina avrebbe ricevuto per presentarsi al talk show di turno, improvvisatosi di colpo punto di informazione e cronaca, e piangere, o recitare, il dolore per la cugina scomparsa.

La vicenda si è ripercossa anche su coloro che dovrebbero garantire almeno l’ultimo granello di serietà e rispetto per un reato gravissimo: gli avvocati dei (ancora presunti) colpevoli. I tre sono stati richiamati al decoro dall’ordine degli avvocati di Taranto per comportamenti poco deontologici, e ascoltando le parole di Daniele Galoppa, difensore di Michele Misseri, la convocazione ci stupisce poco: “Si, ho percepito denaro per andare in trasmissioni tv, qual è il problema? Lo fanno tutti, non capisco perché non dovrei farlo anch’io. Alcune trasmissioni pagano, è vero, ma bisogna saperci fare. Anche Cosima e Sabrina sono state lautamente compensate”.

Foto e notizie in anteprima sulla tragedia sarebbero state vendute lautamente alle telecamere, allontanate proprio recentemente da via Deledda grazie all’invito del sindaco, che aveva promesso una vera e propria ordinanza nel caso in cui la strada non fosse stata sgombra, l’indomani, di telecamere e giornalisti tv.

Carmine Della Pia

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!