“Il suono dell’ombra”: ad un anno dalla scomparsa una raccolta per celebrare la poetessa Alda Merini

 

“Te l’ho già detto: i poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.”                                                                                                                        

Alda Merini

Poesia, nutrimento di anima e corpo, anelito disperato ed insieme soave a qualcosa di trascendente, sempre oltre di noi che come un respiro a metà non ci da tregua, deve essere esalato, deve essere detto e trasmesso a chi, come noi, in questo mondo fatto di aria e sogni a pezzetti ci vive e ci cammina, ci parla e ci respira.
Ed è proprio per celebrare questo anelito alla poesia, ed in particolare a quella di una figura trasgressiva ed insieme commovente come quella dell’amata poetessa Alda Merini, di quelle personalità che riescono a parlare direttamente e senza veli al cuore delle persone, che la casa editrice Mondadori ha pubblicato la prima antologia che raccoglie tutti gli scritti di prosa e poesia di quella che si configura come una delle principali protagoniste della letteratura italiana del Novecento.

La prima raccolta di poesie della Merini, venuta a mancare il 1° novembre di un anno fa nella città di Milano all’età di 78 anni viene edita con il titolo “Il suono dell’ombra –  Poesie e prose 1953 – 2009“; e proprio per commemorare Alda Merini ed il suo lavoro, ad un anno dalla scomparsa ed in concomitanza con l’uscita nelle librerie della raccolta poetica, martedì 2 novembre Licia Maglietta reciterà alcuni versi della celebre poetessa nell’Auditorium di Milano intorno alle ore 18.30.

La raccolta ripercorre alcuni tra i più intriganti, coinvolgenti e noti capolavori andando poi a spaziare alle pagine dimenticate e lasciate nell’oblio ed è inoltre accompagnata da un ampio saggio critico e biografico di Ambrogio Borsani. Per la prima volta in assoluto inoltre le raccolte poetiche dei primi inizi saranno proposte interamente, come “La presenza di Orfeo”, “Nozze Romane” o “Paura di Dio“. Il volume raccoglie poi anche titoli  recenti e famosi come “Vuoto d’amore”, “Superba è la notte” e quella che è stata la sua ultima fatica ovvero “Il Carnevale della Croce” insieme ad alcune rarità.

Insieme poi alle prose autobiografiche  “L’altra verità” e “Lettera al dottor G.” che illustrano ed insieme testimoniano la dolorosa e lacerante discesa negli inferi del manicomio, sono qui presentati integralmente i suoi racconti, passando da “Il ladro Giuseppe” alle suonate cariche di lirismo di “Delirio amoroso” o “Il tormento delle figure“. A completare la bella raccolta inoltre anche una sezione di aforismi, molto divertenti ed incisivi, che testimonia e rappresenta un lavoro quasi ventennale; nel volume saranno poi incluse anche una decina di poesie inedite.

Rossella Lalli