Italiani malati di griffe, 70% disposto a spendere di più per oggetto firmato

Chi di noi, almeno una volta, non ha fatto dei sacrifici economici o conservato alcuni risparmi con l’obiettivo di assicurarsi un oggetto di una determinata marca. Infatti, nonostante la crisi continui ad attanagliare le tasche di tante famiglie dello Stivale, gli italiani restano affezionati alle firme. Secondo le indagini di ‘Imprese e design’ e ‘Cittadini e design’, realizzate dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, risultano, appunto, sette su dieci coloro i quali sono disposti a spendere un po’ di più pur di acquistare un oggetto firmato. Lo studio, presentato nella giornata di oggi nel corso della tappa alla Villa Reale di Monza del Festival del Design della Brianza, si basa su 600 imprese e 380 residenti italiani.

I dati resi noti dall’ente rivelano che le famiglie italiane sono disposte a spendere 400 euro in più all’anno per assicurarsi un abito, una poltrona o una cucina ‘griffata’. Non solo, ben il 70% è, inoltre, pronto a compiere qualche sacrificio economico per un oggetto di marca. Sempre secondo l’indagine in questione, oltre la metà degli italiani arriverebbe a sborsare fino al 30% in più, mentre un 3% pagherebbe anche oltre il 50% del prezzo in più.

Ad acquistare articoli firmati sono tre italiani su cinque e, in particolare, il 23,8% ritiene il design un fattore molto importante per le sue scelte d’acquisto e il 39,5% lo considera un elemento abbastanza rilevante. Gli oggetti di design preferiti dagli italiani poi sono gli articoli di moda (32,7%), gli accessori (25,4%), i mobili e i complementi di arredo (13%). Il 78,5% del campione pensa, infine, che il design italiano sia conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Mauro Sedda