Marcegaglia: “Il Paese è in preda alla paralisi”

Intervenendo al convegno dei giovani imprenditori, a Capri, la leader di Confindustria Emma Marcegaglia è tornata ad attaccare il governo: “C’è un senso di sfiducia forte nel paese, un senso di smarrimento. Il paese è in preda alla paralisi e così non possiamo più andare avanti”.

”L’azione del governo non c’è, a parte qualche iniziativa singola. Il Parlamento non legifera più. Non si riesce nemmeno ad eleggere il presidente della Consob. Il Paese – continua il numero uno degli industriali – è in una sorta di paralisi in un momento difficilissimo per l’economia”. ”Ci sono due cose da fare subito – ha sottolineato la Marcegaglia – ritrovare il senso di dignità e rispetto delle istituzioni, senza il quale non si può più andare avanti”.

E ancora: ”C’è un problema di smarrimento del senso delle istituzioni e quindi c’è bisogno che la politica riprenda la capacità di dare risposte al Paese perché così non si può più andare avanti. Continuo a pensare che andare a votare in questa situazione è veramente molto complicato, anche perché noi abbiamo un altro tema molto importante, ad aprile dovremo presentare all’Europa il piano della crescita e della competitività, saremo giudicati su quello. Resto dell’idea – ha continuato la leader di Confindustria – che le elezioni in questo momento non sono la scelta giusta”.

E’ necessario, dunque, ”riprendere l’agenda delle riforme vere per ridare la crescita e l’occupazione al Paese che le parti sociali insieme hanno messo a punto sui temi del fisco, degli ammortizzatori sociali, ricerca e innovazione e infrastrutture. La politica ha il dovere di riprendere il senso delle istituzioni, ma soprattutto non c’è più tempo perché il Paese deve uscire da questa paralisi e deve portare avanti queste riforme, altrimenti l’Italia non ce la fa”.

Infine, dalla Marcegaglia è giunto un velato riferimento allo “scandalo Ruby”, che vede coinvolto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. ”Una nuova ondata di fango – ha detto il numero uno degli industriali – lambisce la credibilità delle istituzioni. Dobbiamo ritrovare il senso dello Stato oppure non andremo da nessuna parte”.

”Al convegno di Genova avevamo detto che la nostra pazienza stava per finire – ha aggiunto la Marcegaglia – a quello di Prato, invece, avevamo visto dei passi in avanti, con la nomina del ministro per lo Sviluppo economico e il varo della legge di stabilità. Adesso però ci risiamo. Lo scontro all’interno della maggioranza si è riaperto con una violenza molto forte”.

“Non mancano ministri che fanno il loro mestiere – ha concluso -. Confindustria non vuole indicare alla politica cosa fare ma l’importante è recuperare la dignità”.

Raffaele Emiliano