Usa: creato il primo fegato umano in provetta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30

E’ stato realizzato negli Usa il primo fegato umano in provetta, un passo avanti fondamentale nella storia dei trapianti. Per ora è troppo piccolo per poter funzionare in un corpo umano, ma funziona come un fegato vero e presto potrebbe essere testato su animali.

L’annuncio arriva dal gruppo di ricerca di Anthony Atala che dirige il Wake Forest Institute for Regenerative Medicine di Winston-Salem in North Carolina, molto attivo nel campo dell’ingegneria dei tessuti per la creazione di organi in laboratorio.

Il fegato è stato creato a partire da cellule umane: staminali adulte epatiche (precursori del fegato di cui esiste una riserva nel fegato di ciascun individuo) e cellule endoteliali, cioè quelle che costituiscono i vasi sanguigni. Il fegato e’ cresciuto in un bireattore, una sorta di incubatrice in cui sono infusi ossigeno e nutrienti. Il prossimo passo sarà vedere se questo fegato, trapiantato in animali, funziona; e poi crearne uno di dimensioni compatibili al corpo umano.

La medicina è sempre più orientata verso la ricostruzione di organi e tessuti in laboratorio, in modo da snellire le liste d’attesa trapianti e da risolvere il problema del rigetto dell’organo trapiantato. Se si riuscisse un giorno a ricostruire in provetta un dato organo a partire da cellule staminali del paziente stesso, ipoteticamente ciascuno di noi potrebbe avere i propri `pezzi di ricambio´ a disposizione in caso di necessità.

Intanto il fegato in miniatura servirà anche per testare nuovi farmaci in provetta, un modo di certo più veritiero che non i test cellulari che si eseguono oggi per verificare sicurezza ed efficacia di un farmaco. Il gruppo di Atala, intanto, continua a lavorare su più fronti nella rigenerazione di organi e tessuti e terapia cellulare: sono in cantiere anche pancreas e reni.

Adriana Ruggeri

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