Anm a premier: “Magistratura non è macigno”

“La giustizia non è un macigno, ma una risorsa per il Paese”. A dirlo è il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, che così replica al Presidente del consiglio che ieri aveva definito la magistratura un “macigno per la democrazia”. “Noi – ha dichiarato il presidente dell’Anm – non vogliamo essere trascinati sul terreno dello scontro che sta caratterizzando il dibattito sulla giustizia. E rilanciamo la necessità di urgenti e vere riforme per rendere più efficiente il servizio”.

Palamara si dice poi “d’accordo con il presidente della Camera”, che ieri aveva parlato dell’ipotesi di soggezione dei pm al governo come di una cosa da “tempi del fascismo”.

A Palamara fa eco il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, secondo il quale “la giustizia è amministrata dai giudici e ad essi e alla loro funzione si deve rispetto, un rispetto talora troppo trascurato, in ossequio ad un malinteso senso di libertà dai ruoli e dalle regole”. “Le polemiche non devono mai farci dimenticare la funzione di protezione sociale che la magistratura svolge”, aggiunge il vice presidente del Csm. “Siamo talora inclini – conclude Vietti – a pensare più agli errori e alle colpe, alle storture e alle lungaggini. Ma non dobbiamo mai dimenticare che esistono condotte cariche di disvalore, condotte che ci offendono, che toccano in modo illegittimo gli interessi della nostra vita quotidiana. Non è immaginabile una convivenza sociale senza giustizia, perché non vi potrebbe essere organizzazione sociale senza regole.La magistratura è garante di questa convivenza e di questa continuità”.

Raffaele Emiliano