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Che fine ha fatto Second Life?

Era il 2003 quando in Canada faceva il suo ingresso questo ‘strano’ gioco nel quale creare Avatar dalle varie forme e somiglianze ed interagire con altri ‘residenti’ di tutto il mondo.

Creata dalla giovane Linden Lab, fu subito successo e lo stesso perseguì in tutto il mondo fino ad arrivare agli attuali 80000 avatar registrati.

Si pensò all’inizio che fosse la versione digitale del noto Romanzo cyberpunk di Neal Stephenson dal titolo ‘Snow Crash’.

I motivi che resero famoso questo mondo virtuale sono molti e si riconducono quasi tutti alla ‘personificazione‘ dell’utente con il proprio ‘Altro Se Digitale‘:

1) L’efficacia nella personalizzazione dell’avatar e l’incredibile possibilità di identificarsi nel proprio personaggio. Può essere biondo come noi, basso o alto, giovane o vecchio, con lo stesso tatuaggio e le stesse caratteristiche somatiche ma può anche trasformarsi in un animale, un fantasma od un oggetto

2) L’interattività con l’ambiente e quindi la facilità d’uso nella comunicazione con altri avatar attraverso prima la chat e poi la voce (il push to talk integrato)

3) La possibilità di sviluppare ed ambientare luoghi ed oggetti. In Second Life, infatti, hanno la possibilità di essere geniali artisti e sviluppatori come gli stessi designer. Il sistema è infatti dotato di un sistema di sviluppo integrato che consente di creare dalle isole agli elementi atmosferici ai vestiti stessi degli avatar

4) C’è una Economia vera e propria in cui tutti possono guadagnarci (o perderci). Se sapete costruire qualcosa e/o fare un lavoro vendibile attraverso un avatar potete guadagnare Linden Dollars che verranno poi cambiati in base ad una valuta locale con soldi veri da accreditare sul vostro conto Pay Pal o Carta di Credito

5) C’è ‘partecipazione’ emotiva ed una incredibile flessibilità. La capacità di realizzare ambienti ‘quasi’ reali rende molto coinvolgenti eventi quali concerti, film, sessioni di formazione, virtual meeting. Proviamo infatti ad immaginare un’aula vera e propria di una facoltà di medicina nel quale esiste un avatar professore e degli avatar alunni. L’avatar professore può spiegare le gravi affezioni di un cuore semplicemente creandolo in 3D e facendolo visitare dai suoi studenti. Gli oggetti infatti possono essere personalizzati ed ingranditi, si può pensare quindi di creare un cuore ad altezza edificio per farci entrare gli studenti a visitarne tutte le parti che lo compongono.

Nel percorso che ha portato Second Life dalla ribalta al bisbiglio attuale fatto solo di blog e siti per appassionati, il ‘gioco‘ si è trasformato dal punto di vista grafico ed anche nei contenuti. Dopo essere stato controllato (e lo è tuttora) dalle autorità competenti per scongiurare la presenza di fatti legati ad abusi di qualsiasi tipo si è indirizzato verso l’utilizzo educativo ed enterprise come descritto prima.

Per chi volesse saperne di più può entrare in Second Life e crearsi gratuitamente la prima versione del proprio avatar, sicuri che dopo un po’ si comincerà a spendere. Si inizia a giocare dopo aver scaricato un client (detto Viewer) gratuito, disponibile per le varie versioni di sistema operativo.

Natascia Edera