Festival del film: la Buy e Orlando incontrano il pubblico romano

Due carriere sfolgoranti, parallele ma tangenti,due attori unici che si sono incontrati più volte ne corso degli anni, regalando al cinema italiano dei momenti irripetibili. Margherita Buy e Silvio Orlando, due tra i più grandi talenti della settima arte nostrana, hanno incontrato il pubblico del Roma Film Festival per parlare delle loro vite, dei loro incontri, del loro rapporto con il cinema, rispettando la tradizione degli incontri doppi che la rassegna capitolina propone ormai da diversi anni.

Un incontro all’insegna dell’ironia e del buon’umore, che ha visto Orlando aprire le danze leggendo il comunicato dei 100 autori e del gruppo di protesta “Tutti a casa”, che già avevano occupato il Red Carpet contro i tagli alla cultura lunedì scorso. Poi subito si è entrati nel vivo con il racconto della “prima volta” cinematografica dei due attori insieme sul set. “Io ero un attore sfigato e lei era già Margherita Buy – ha detto Orlando – e tanto per metterci a nostro agio la nostra prima scena insieme prevedeva un bacio appassionato. Ma la Buy non ama i baci sul set…e con me ancora meno!”.

Due formazioni differenti: accademica lei (ha frequentato la Silvio D’Amico) e autodidatta lui, eppure certe scene insieme hanno una tensione e uno stile unici. Ma qual è il segreto? “Mi piace molto l’ascolto degli altri – ha detto la Buy – mi aiuta ad entrare nelle situazioni”. E poi Orlando: “Ho iniziato casualmente come attore comico. Nanni Moretti è stato il primo a credere in me come attore drammatico”.

Quali sono i sogni nel cassetto – cinematografici, s’intende – di Margherita Buy e Silvio Orlando? “Mi piacerebbe fare un thriller” ha confessato l’attrice romana. Orlando invece ha un obiettivo ben preciso: “Sogno da tempo di fare una biografia della famiglia De Filippo, ma per questioni di diritti non me lo permettono. Ne ho anche parlato con Luca De Filippo, erede della famiglia, e sembra proprio non sia possibile. Peccato”.

Tra ricordi di grandi successi (“Il caimano”, “Fuori dal mondo”, solo per citarne alcuni) e qualche flop (“Facemmo un fiasco tremendo a teatro con ‘La Tempesta’ di Shakespeare“, hanno ammesso i due attori) Orlando ha dato un consiglio per essere ricordati come si deve dai posteri: “Bisogna saper scegliere anche il giorno in cui morire – ha detto ironicamente -. Per esempio sarebbe consigliabile non morire il giorno in cui esce qualche notizia importante. Insomma, meglio non morire il giorno del Bunga Bunga…”.

Roberto Del Bove