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Metti che il Gol sia un Gol Fantasma

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Tutti gli Italiani (o quasi) potrebbero rispondere alla seguente domanda: ‘Quando è nato il primo campionato Italiano di Calcio?’ e per coloro che non lo sanno la risposta è 1913, un bel pezzo di storia quindi, vissuto dagli Italiani con passione, entusiasmo, amarezza, gioia, nazionalismo e purtroppo, lo vediamo oggi dai telegiornali, teatro anche di violenza e troppo denaro.

Da quegli anni ne sono passate di storie sui campi Italiani, dalle partite  a pallone nei giardini e le vie del paese agli attuali Stadi ricoperti di erba artificiale il cui composto principale, in moltissimi casi è un derivato del riciclo dei pneumatici in disuso.

Il calcio oggi è anche tecnica e tecnologia, studio del movimento, interpretazione e dibattito. Ogni partita viene ‘smontata’ e ‘rimontata’ più volte in cerca della verità, di un millimetro nascosto che possa spostare un risultato, uno scudetto ed una scorribanda in strada con la bandiera.

Cosa ha fatto quindi la Federazione Italiana Giuoco Calcio? Si è fatta aiutare da chi di ‘occhi interpretativi’ se ne intende e ha rinnovato una Convenzione Operativa con il Consiglio Nazionale delle Ricerche con l’obiettivo di sviluppare delle metodologie in grado di identificare alcune tipologie di evento:

1) Gol Fantasma

2) Fuorigioco

3) Monitoraggio di eventi nell’Area di Rigore (MEGAR)

e si configura anche come un utile sistema per l’apprendimento ed il tirocinio di Arbitri.

Il sistema si basa su adeguate telecamere e server con software dotate di particolari algoritmi in grado di codificare l’evento e renderlo leggibile. Il software è sviluppato, con brevetto, dall’ISSIA che si occupa di algoritmi innovativi nel campo della visione artificiale. Ciò che deve fare questa architettura è vedere ciò che l’occhio umano non è in grado di percepire, le ottiche quindi, come dichiara il CNR hanno una risoluzione spaziale da 0.5 a 2 megapixel e di risoluzione temporale da 25 a 200 immagini al secondo.

Un prototipo di questo articolato sistema è già installato dal 2007 presso lo stadio ‘Friuli’ di Udine e l’obiettivo di CNR e FICG è di renderlo sempre più performante anche a valle della sperimentazione di questi anni.

Servirebbero occhi non solo artificiali ma anche più severi fuori dagli stadi, ma questa è tutta un’altra storia.

Natascia Edera