Scandalo Ruby, Calderoli: “E’ un complotto”

E’ bufera totale sull’ormai noto’scandalo Ruby’. Se dall’opposizione si chiedono a gran voce le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dalla maggioranza si grida invece alcomplotto.

Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi se la prende con i grandi interessi. ”Sette inchieste in venti giorni attorno al premier – dice il Ministro – costituiscono di per sé una dimensione che non può non far pensare ad un accanimento organizzato o quantomeno convergente di tutti quei settori economici, politici e istituzionali che non hanno mai accettato l’esito del voto popolare, che aspirano al potere senza la fatica e la responsabilità del consenso”. ”Le borghesie furbette non si illudano” avverte, però, Sacconi. ”La parola torna sempre al popolo che sa riconoscere le elite egoiste in ricorrente combutta con i conservatori ideologizzati. Quanto ai governi tecnici – conclude l’esponente del governo – sono oggi ben difficili a farsi perché dei precedenti rimangono i ricordi pessimi di ciò che non hanno fatto, i grandi interessi privati che si sono espressi in danno del bene comune della Nazione, mentre quelli che li hanno sostenuti non sono stati rieletti. Quindi, o Berlusconi o elezioni”.

Insiste  sull’idea del complotto anche il ministro per la semplificazione,Roberto Calderoli, il quale dichiara: “Non ci stancheremo mai di ripeterlo, l’unico Governo possibile è questo o, in alternativa, il voto anticipato”. “E invece – aggiunge il Ministro – i due principali giornali italiani, con una singolare coincidenza, oggi offrono una serie di retroscena sul pensiero leghista che stravolgono in tal maniera la realtà da farmi credere che non sia peregrina l’idea di quanti pensano a un complotto”.

Raffaele Emiliano