Abbinamenti azzardati: nero-blu e nero-marrone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:04

Non esistono teorie universali sull’abbinamento dei colori dei vestiti che indossiamo, ma da che mondo è mondo ci sono alcune regole più o meno condivisibili riguardo le tinte che stanno bene fra loro e quelle che non c’entrano nulla l’una con l’altra.

Se c’è una cosa da ricordare è che ci sono tre colori che vanno abbinanti fra loro con una certa parsimonia: il blu, il nero ed il marrone. Circa l’accostamento blu-nero e l’accostamento nero-marrone esistono due scuole di pensiero: la prima considera una vera e propria eresia la sola idea di poter abbinare le due tinte, mentre la seconda crede che la regola che comanda di non accostare il nero con il marrone o il blu con il nero sia ormai da tempo superata. Come comportarsi?

Sicuramente indossare al tempo stesso dei capi neri e dei capi blu non è il massimo del buon gusto, soprattutto agli occhi di chi ci tiene a tenere alta la bandiera del “classicismo”nel campo dell’abbigliamento, però…c’è chi riesce ad essere elegante pur indossando due colori che fanno proverbialmente a pugni tra di loro! Il jeans è un tessuto blu, che abbinato con una t-shirt nera non può fare altro che una bella figura. Forse è il blu molto scuro a creare, insieme al nero, un’accoppiata cromatica decisamente perdente. Il blu elettrico ed il nero sembrano stridere meno assieme.

L’abbinamento nero-marrone è, forse, ancora più azzardato del precedente. Sono in molti a credere che i due colori non vadano mai e poi mai messi l’uno accanto all’altro, però anche qui esistono delle eccezioni. Vincent Gallo, ad esempio, è riuscito ad accostare le due tinte creando dei capi di pregio tutt’altro che di cattivo gusto.

Cosa bisognerebbe fare, dunque, quando si deve scegliere cosa indossare? Probabilmente la cosa migliore da fare è affidarsi al proprio gusto personale: se non si è delle tipe particolarmente estrose forse è meglio evitare abbinamenti azzardati e seguire le intramontabili regole degli accostamenti cromatici vecchio stampo.

Martina Cesaretti