Cancellare i brutti ricordi eliminando una proteina del cervello

Cancellare in modo permanente i ricordi sgradevoli e traumatici eliminando una proteina nel cervello umano.

E’ questa la conclusione di una ricerca condotta dal team del professor Richard Huganir della John Hopkins University pubblicata su Science Express lo scorso 28 ottobre.

Il team di ricercatori ha eseguito una serie di test comportamentali su topi da laboratorio, ai quali è stata inflitta paura attraverso l’utilizzo di improvvisi suoni acuti e sgradevoli.

Nell’encefalo dei roditori è stata così rilevata una grossa quantità di una proteina prodotta nell’amigdala, una struttura cerebrale profonda legata alle forti  emozioni, le cui cellule mostravano un improvviso innalzamento di corrente proprio in seguito ai traumi inflittigli.

L’aumento di questa proteina ha raggiunto il picco a 24 ore dai test per poi scomparire dopo 48 ore.

L’instabilità di queste proteine ne consentirebbe la rimozione dalle cellule nervose.

L’idea dei ricercatori della John Hopkins University è stata proprio quella di eliminare queste proteine in modo da indebolire i ricordi del trauma, o addirittura, da cancellarne del tutto la memoria.

E i topolini a cui sono state eliminati le proteine non hanno più reagito al suono, segno evidente, per gli scienziati, che la memoria del trauma non si è assestata nel loro cervello.

In linea di principio, la memoria crea dei collegamenti tra il trauma subito e gli stimoli che ne possono resuscitare la paura, sicchè il trauma viene rievocato dalla mente quando qualcosa associabile ad esso, suono, rumore, odore o altro che sia, ne risveglia il ricordo.

L’eliminazione di questa proteina comporterebbe, dunque, l’annullamento di queste associazioni stimoli/traumi.

Con i topi-cavie sembra aver funzionato.

Con gli umani è tutto da verificare.

Ma la possibilità di manipolare queste associazioni “pericolose” attraverso i farmaci potrebbe essere di grande aiuto per chi ha subito traumi o vissuto esperienze capaci di lasciargli segni indelebili per tutta la vita.

Marco Notari