Epifani lascia a Camusso ma rimane in CGIL

Dopo otto anni di presidenza Guglielmo Epifani lascerà la guida della CGIL. Domani sarà il giorno del direttivo che eleggerà come nuovo segretario Susanna Camusso, la prima donna alla guida del sindacato.

Epifani, all’interno di un’intervista rilasciata al quotidiano “L’Unità”, parla degli obiettivi del nuovo segretario, il primo dei quali sarà quello di ricucire lo strappo con CISL e UIL.

Secondo Epifani è “un problema aperto  e l’obiettivo restera’ quello di riannodare il filo con Cisl e Uil, un rapporto che si e’ logorato non per colpa nostra, la divisione e’ figlia del fatto che Cisl e Uil hanno scommesso sulla forza di questo governo e ne hanno pagato la determianzione a spaccare il sindacato” e questo ”costruendo una rappresentazione grottesca del sindacato, una rappresentazione che non fa onore alla loro stessa storia”.

Poi Epifani parla di Marchionne delle ultime esternazioni di Marchionne: “Gli ultimi dati del mercato dell’auto dicono di una caduta delle vendite e dicono che la FIAT soffre più degli altri. Sono numeri che ci confermano nell’idea che la FIAT paga la mancanza di modelli: sul piano della ricerca e dell’innovazione non è all’altezza degli altri. Marchionne ci ha distratti: invece di parlare di qualità del prodotto, ci ha fatto intendere che tutto dipende dall’organizzazione del lavoro”.

Il leader ha infine smentito le voci che vedono una sua discesa in politica, dichiarando che per ora resterà in CGIL dove milita da 35 anni, alla guida dell’Istituto Bruno Trentin per continuare ad occuparsi di lavoro.

Stefano Bernardi