Julienne Moore: “Berlusconi dice idiozie”


“Silvio Berlusconi? Dice cose idiote”, afferma senza mezzi termini Julienne Moore.

La bellissima attrice ha presentato al Festival del Cinema di Roma il suo ultimo film, I ragazzi stanno bene. La regista Lisa Cholodenko racconta la storia di due lesbiche sposate da anni, interpretate dalla Moore e da Annette Bening, che hanno avuto due bambini in provetta. Ormai adolescenti, i due vedranno il ritorno del loro padre biologico, e la famiglia subirà notevoli sconvolgimenti.

Il tema dell’omosessualità è attualissimo se rapportato al premier Silvio Berlusconi per l’ultima battuta omofoba pronunciata: “Mi piacciono le belle ragazze, sempre meglio che essere gay”. Lo sdegno è giunto dall’Arcigay, dall’opposizione e anche da Mara Carfagna: il ministro per le Pari opportunità ha giudicato “sbagliata” l’uscita del presidente del Consiglio.

L’applauso più lungo e sentito, per l’attrice Julienne Moore, è avvenuto proprio quando, interrogata sulla questione, ha affermato: “E’ un peccato aver detto una cosa del genere: così idiota, arcaica, infelice e imbarazzante. Viviamo in un’epoca in cui l’orientamento sessuale è vario, ognuno è quello che è. Troppa gente divide sempre le cose per categoria, razza, genere o religione. Bisognerebbe concentrarsi di più sul fatto che siamo tutti esseri umani“.

Il nuovo film con la Moore protagonista è presentato al Festival di Roma fuori concorso. Oltreoceano il successo è stato grande anche se inaspettato, merito soprattutto del passaparola. “Negli Usa ci sono sempre più famiglie di fatto così: con due mamme, o con due papà. Uno studio pubblicato dal New York Times ha dimostrato che i figli di questo tipo di famiglie sono mediamente equilibrati, ben inseriti nella società. Ormai nel mio Paese è diventata una cosa normale”.

Una concezione della famiglia che, secondo l’attrice, esula dalla questione biologica. “Famiglia è chi cresce i figli e chi li accompagna a scuola, non si può entrare nella vita di una persona, improvvisamente, e pretendere di avere un ruolo”, ha affermato concluso.

Carmine Della Pia