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Milano, la Provincia mette le catene ai cittadini

Milano, 2 Novembre. I residenti nella Provincia di Milano, ma non solo loro, da qualche giorno hanno un obbligo in più, pur che questo entrerà in vigore effettivamente solo tra qualche settimana. Chi vuole girare con la propria auto, dovrà necessariamente dimostrare di avere a bordo le catene da neve, oppure montare le gomme invernali.

La decisione, presa dalla stessa Provincia, ha scatenato polemiche molto sostenute, per varie ragioni. L’ordinanza entrerà in vigore il 15 Novembre 2010 e le disposizioni in essa contenute termineranno di essere valide il 31 Marzo del prossimo anno. Per tutto questo periodo, non solo i residenti in Provincia, ma anche i cosiddetti “pendolari” dovranno rispettare quanto imposto dall’istituzione locale.

Le conseguenze sono molto semplici da dedurre. Chi abita a Bergamo, ad esempio, se per andare al lavoro è costretto ad entrare nel territorio sotto l’egida della Provincia milanese sarà soggetto agli stessi obblighi di un qualsiasi residente nella suddetta Provincia. La questione ha generato, oltre alle polemiche e alle proteste delle Province limitrofe, tra le quali anche Bergamo appunto tramite il capogruppo pidiellino e consigliere comunale Petralia, anche un ingestibile sovraccarico di lavoro per i gommisti.

Milano ha dato a tutti tre settimane di tempo (contando da quando il provvedimento è stato emesso) per adeguarsi, dopodichè scatterà la multa di 78 euro; di conseguenza,  le richieste d’intervento anche fuori Provincia sono attualmente davvero tante. Inoltre, una spesa improvvisa che può variare tra i 400 e i 1000 euro,  in media, anche per un cittadino (e automobilista) medio non è certo cosa da poco.

L’assessore provinciale ai trasporti ha così  giustificato la discussa ordinanza “Si tratta prima di tutto di una questione di sicurezza: il danno per la collettività quando si verificano incidenti è molto più alto di quello economico per chi dovrà comprare le catene o montare le gomme”.

Il problema però risiede nel fatto che se la spesa collettiva la sostiene la collettività, come dice la parola stessa, analogo ragionamento va fatto per la spesa individuale, che appunto “l’individuo” (che può essere qui inteso anche come famiglia, nucleo familiare)  è costretto ad affrontare da solo e l’onere risulta chiaramente più gravoso. A difesa dell’assessore va detto che sulla questione sicurezza c’è ben poco da contestare.

Dovesse nevicare infatti, circolare con pneumatici adatti o con le catene è senza dubbio la migliore soluzione per non andare fuori strada, distruggere la macchina o peggio ancora farsi del male. Insomma la sicurezza è necessaria ma costa e in tempi di crisi esborsi da affrontare obbligatoriamente a causa di una condizione ( climatica ) che può essere nemmeno si verifichi, non sono certo facili da digerire.

Angelo Sanna