Sarah Scazzi: Sabrina chiede di zia Concetta ed è pronta a difendersi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:39


Sabrina Misseri, in carcere per l’omicidio della cugina, Sarah Scazzi, chiede di sua zia Concetta.

È quanto riferisce Vito Russo, uno dei due legali della ventiduenne, arrestata lo scorso 15 ottobre con l’accusa di concorso in omicidio e sequestro di persona, chiamata in correità da Michele Misseri, inizialmente reo confesso come unico colpevole.

“Sabrina non sta bene, dichiara tutta la sua innocenza chiedendo anche di sua zia, Concetta”, spiega Russo, “si sente in colpa per non aver capito prima che doveva proteggere sua cugina da qualcuno in famiglia che voleva farle del male”.

Numerose smentite da parte del legale: Sabrina non avrebbe nascosto i diari di Sarah ai carabinieri di Avetrana, come precedentemente riferito, e non avrebbe mai litigato con la cugina la sera prima della sua morte. Si pronuncia anche sui tabulati telefonici, una delle prove più schiaccianti per la ragazza: un sms inviato all’amico Ivano ha affossato ulteriormente la versione di Sabrina, il cui cellulare era stato rintracciato su una cella telefonica di Nardò, dove Michele aveva seppellito il cadavere della piccola Sarah.

“Quell’sms non è assolutamente un indizio”, precisa l’avvocato, “quando c’è un sovraccarico su una cella, i telefonini si appoggiano su altre, come confermato da un ingegnere della Telecom intervenuto a La vita in diretta”.

A proposito di televisione, il circo mediatico continua con il susseguirsi di dichiarazioni al vetriolo tra famiglie: gli Scazzi contro i Misseri, o quel che resta della famiglia.

Valentina, sorella di Sabrina, è, finora, l’unico membro totalmente estraneo alla vicenda. Qualche giorno fa, reduce da un colloquio con il padre Michele, aveva annunciato dichiarazioni decisive per le indagini. Lo conferma il legale di Sabrina, Vito Russo: “Ci sono dei nuovi elementi che Valentina ci ha fornito e che sono al vaglio delle indagini della difesa. Sul contenuto non ci possiamo pronunciare. Comunque ci sono altre cose che non sono ancora emerse e che verranno fuori in questa vicenda”.

Carmine Della Pia