Basket, Nba: Atlanta c’è, bene Portland e Washington

La serata Nba non ha visto scendere in campo solo 3 delle compagini favorite alla conquista dell’anello: gli imepgni hanno riguardato anche franchigie “secondarie” ma che puntano decisamente a conquistare il ruolo di outsider in questa stagione.

Portland quadrata – A Milwaukee, i padroni di casa partono forte, trascinati da un Carlos Delfino in serata di grazia: a metà primo quarto, i Bucks sono avanti di 12 punti e i Blazers hanno segnato solo 4 punti. Portland trova le forze per reagire e, grazie all’ingresso in campo di Wes Matthews, passano in vantaggio prima della seconda sirena, quando il tabellone segna +2 per gli ospiti. Nella ripresa, la difesa di Portland diventa quasi impenetrabile e per Roy e compagni la quarta vittoria in cinque incontri diventa realtà. Punteggio finale: Bucks-Blazers 76-90.

Atlanta va – Cleveland senza LeBron è tutta un’altra cosa: lo capisce anche Atlanta che ottiene in Ohio la quarta vittoria consecutiva della stagione. Un successo costruito per buona parte nel primo periodo, che gli Hawks chiudono sul +13. I Cavs si affidano a JJ Hickson, ma non riescono a riagganciare Atlanta che, grazie alla terza doppia doppia consecutiva di Al Horford puntellano il risultato, che reciterà, alla sirena conclusiva, 100-88 in favore dei “Falchi” georgiani.

Washington all’overtime – John Wall (29 punti nel suo cartellino della serata), prima scelta del draft, regala ai Wizards la prima vittoria stagionale, che avviene in occasione del debutto casalingo. L’incontro ha visto gli ospiti di Philadelphia andare vicinissimi alla vittoria, raggiunti solamente da una tripla sulla sirena di Martin, ex Treviso. Nel supplementare, fa tutto Brand: il giocatore dei 76ers dapprima regala il vantaggio ai suoi, poi sifa beffare e commette un fallo ingenuo che regala la vittoria ai Wizards. A nulla serve il tiro forzato di Igoudala allo scadere, che non centra la retina. Il tabellone recita: Wizards-76ers 116-115 dts. E ora Philadelphia è 0-4 nel record stagionale.

Edoardo Cozza