Carlo Mazzone a NewNotizie: “Derby? Tifo Roma. Totti? E’ dispiaciuto”

Il derby romano, l’assenza di Totti per squalifica nel derby e il caso Cassano. Questi sono i temi trattati nell’intervista che NewNotizie ha realizzato con Carlo Mazzone, allenatore mai dimenticato dalla tifoseria romanista che ha avuto il merito di lanciare in prima squadra Francesco Totti.

Partiamo subito forte: ci può fare un pronostico sul prossimo derby capitolino?

Il pronistico in questo momento dice Lazio, però nei derby non vince mai la squadra favorita… e speriamo che sia così(sorride ndr). Sapete che sono di “stirpe romanista”. Il fattore imprevedibilità nei derby, oltre che a Roma, si verifica anche a Milano, a Genova, a Torino. La Lazio al momento è favorita grazie alla classifica e al suo buon gioco di squadra. I biancocelesti sono la vera sorpresa di questo inizio di campionato.

Si aspettava un inizio folgorante della Lazio abbinato ad un avvio deludente della sua Roma?

La Roma anche l’anno scorso è partita male. La Lazio, onestamente, pensavo fosse una squadra da centro classifica. Ha sorpreso un po’ tutti e bisogna fare i complimenti alla società, all’allenatore e ai suoi giocatori. La Roma per me ha avuto una serie di epido sfortunati non sul gioco ma sugli infortuni: molti giocatori infortunati, altri che non sono in buona condizione. La vera Roma ancora non si è vista e mi auguro che succeda al più presto, magari da questa sera in Champions(contro il Basilea ndr).

Il suo allievo Francesco Totti salterà il Derby.

Mi dispiace tantissimo perchè so quanto ci tiene. So che è ammareggiato, è dispiaciuto. La prossima volta deve contare fino a 10. Spendo sempre una buona parola nei suoi confronti perchè è un ragazzo meraviglioso, l’ho visto crescere. Purtroppo ci sono molte provocazioni nei suoi confronti che non dovrebbero esserci. Lui ci casca sempre. Per dirlo alla romana è un “pollastrello”(sorride ndr).

Cosa ne pensa del caso Cassano?

Non capisco perchè deve comportarsi così. Madre natura gli ha donato una grande fortuna: tecnica, classe. Ma questa cosa non la deve far pesare, non deve essere un alibi per sentirsi i padroni del mondo. Io dico sempre che si tratta di ragazzi che “se dovrebbero da’ na regolata”. Penso ancora a quei campioni del passato e del presente(allude a Roberto Baggio ndr) che non hanno fatto pesare niente a nessuno e stanno ancora sulla cresta dell’onda essendo grandi personaggi. Questi(riferendosi a Cassano ndr) invece, sono sì uomini e hanno i loro difetti, ma a volte esagerano nei loro comportamenti.

Con Mazzone allenatore, Cassano avrebbe rigato dritto tutta la carriera?

Io non ho avuto mai problemi di questo genere. Non lo so come sarebbe andata. Non voglio essere il “bravo” della situazione. Quello che posso dire è che io non ho mai allenato il giocatore, ma l’uomo.

Ed è stato fortunato avendo a disposizione uomini come Totti e Baggio.

Esatto. Ho gestito i ragazzi cercando di dargli regole di vita anche fuori dal campo. Ma non solo ai campioni, un po’ a tutti. Credo che l’allenatore debba essere anche un buon padre di famiglia, avendo un’età superiore. Io sono orgoglioso di aver allenato sempre prima l’uomo e, di conseguenza, allenavo anche il giocatore. Io mi arrabbiavo molto quando succedevano comportamenti quasi simili a quelli di Cassano.

Intervista a cura di Antonio Pellegrino