Il cheeseburger rientra nel menù dietetico

Dopo tanti attacchi sembra che il doppio cheese burger stia lentamente conquistando un posto nelle diete. Tutto merito (o grave colpa) del nuovo sistema di calcolo delle calorie di Weight Watchers; abbandonato il vecchio schema a punti basato solo su grassi e calorie, il nuovo piano prende in considerazione la quantità di cibo, di carboidrati, fibre, proteine e grassi in modo da ottenere un quadro più completo dei cibi salutari e di quelli da evitare. Altra importante novità riguarda l’assegnazione dei punti per ogni cibo; nel vecchio sistema i cibi più calorici e grassi contavano un massimo di 18 punti, il nuovo metodo “ProPoints” arriva invece a 29 e considera l’età, l’altezza, il sesso e il peso di ciascun individuo. Ma la novità che compiace i più golosi è l’indulgenza verso qualche piccola trasgressione come pranzi abbondanti nelle occasioni speciali e persino una puntatina al fast food ogni tanto. C’è chi inorridisce al solo pensiero delle unte patatine fritte chi invece trova un’idea eccellente inserirle nel proprio menù dietetico. L’importante però è chiarire che i fast food così come le torte di compleanno sono e rimangono delle trasgressioni che certo non aiutano la linea, forse migliorano l’umore che ogni tanto va addolcito con una dose di zuccheri. È sempre preferibile scegliere un frutto invece di una barretta di cioccolato, anche se dietetica ecco perché il nuovo sistema di Weight Watchers nomina frutta e ortaggi “point free”. Questo significa che una banana e del cioccolato dietetico non hanno più gli stessi punti come accadeva nel vecchio sistema, la banana è diventata un point free dunque ci sono buone ragioni per preferirla al cioccolato, ragioni che però non riguardano il proprio piacere.

Valentina Bauccio