Pesaro, 2000 quadri sequestrati a imprenditore

Sono circa 2000 i quadri che la Guardia di Finanza di Pesaro ha sequestrato ad un imprenditore pesarese, accusato di ricettazione. I dipinti sono tutti stati realizzati da artisti contemporanei e il loro valore si aggira, secondo alcune primissime valutazioni, attorno al milione di euro.

Mentre svolgevano una verifica fiscale nell’azienda che appartiene all’imprenditore, i finanziari vi hanno scoperto opere di pittori come Nino Caffè, Marcello Antonelli, Claudio Benoffi, Fortunato Depero, Tarcisio Generali e Romano Mussolini. I quadri erano sistemati in una sala elegante, dotata di tavoli, sedie e strumenti fonici. Dalle prime ricerche è emerso che le opere erano con tutta probabilità destinate ad essere vendute all’interno di qualche asta, che si sarebbe potuta svolgere proprio nelle sale dell’azienda.

Tutto il materiale artistico è stato prontamente sequestrato dagli uomini delle fiamme gialle, i quali hanno anche dato il via alle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Pesaro. Si cerca di capire da dove provenissero i quadri e quali potessero essere gli acquirenti. All’inchiesta partecipano anche i carabinieri del comando tutela patrimonio culturale di Ancona.

Il controllo degli archivi e la consultazione degli storici d’arte contribuirà, inoltre, ad assegnare un valore certo alle opere stesse ed a stabilirne l’autenticità. L’imprenditore, i bilanci del quale sono al momento controllati scrupolosamente, è stato denunciato per ricettazione.

Gianluca Bartalucci