Sesso con Brunetta e marijuana da Berlusconi: parla Nadia Macrì

“Ho fatto sesso con Berlusconi per 10000 euro e con Brunetta, che mi regalò vestiti e gioielli”, afferma Nadia Macrì ai magistrati di Palermo.

La testimonianza della bella escort ha riempito circa 300 pagine di verbale, sulle bustarelle ha specificato: “Due incontri sessuali per due buste contenenti 5000 euro dal premier”.

Ex cubista, ex ragazza immagine a Milano, ma anche ex socia di un bar chiamato Le Veline, Nadia racconta degli incontri con il presidente del Consiglio e con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta.

Di Arcore e della casa di Sardegna del premier, afferma: “Lui diceva, avanti la prossima, e qualche volta stavamo tutte insieme nella piscina dove avveniva il rapporto sessuale. Nella villa in Sardegna eravamo in 25 ragazze. Nelle stanze c’era erba da fumare, trasportata lì con il jet privato del presidente. In ognuna c’erano due ragazze, e a ciascuna uno spinello. Ho visto altri invitati fumare, ma non il presidente”.

Il sogno di Nadia Macrì, soprattutto ai tempi in cui teneva compagnia al presidente del Consiglio, era entrare nella casa del Grande Fratello, e l’incontro fortuito avvenne tramite Lele Mora ed Emilio Fede, raggiunto addirittura in redazione al Tg4.

Tuttavia, la ventisettenne ha dovuto fronteggiare anche problemi seri: sistemare tutta la procedura relativa all’affidamento del figlio. “La mia amica Perla Genovesi mi fece conoscere un avvocato di Roma tramite Renato Brunetta”, afferma Nadia, riferendosi al 2006, anno in cui incontrò l’avvocato Taormina. “Presentai a lui le pratiche, e il giorno dopo andai a casa di Brunetta. Per una prestazione sessuale mi regalò vestiti, gioielli e 300 euro. Speravo vivamente in quella relazione perché avevo bisogno di soldi, ma la cosa non durò”.

Dopo quattro anni, è tramontato il sogno di entrare a far parte del programma condotto da Alessia Marcuzzi, la speranza di affiancare un politico per trarne benefici economici, e pure il processo relativo all’affidamento del figlio: “L’avvocato Taormina non si è neanche presentato in udienza, né mi ha restituito la documentazione che gli avevo portato”.

Carmine Della Pia