X Factor 4, Andrea Rodini ex vocal coach: “Anna Tatangelo a casa”

Com’è ormai consuetudine Newnotizie ospita l’illustre, ironico e qualificato parere di Andrea Rodini, colui che, nelle prime due edizioni del programma fu il valoroso vocal coach al fianco di Morgan…e, come il suo giudice, continua strenuamente a cercare la qualità in un programma che, quest’anno, pare non avere lo stesso mordente degli anni precedenti.

“Ho capito cosa è la X!

E’ il numero di mila anni da quando le donne hanno cominciato a combattersi tra loro per conquistare il maschio Alfa, il maschio dominante e difendere la propria progenie. Nel frattempo sono passati millenni, pseudo rivoluzioni, rivendicazioni di uguaglianza e lotte per l’emancipazione ma niente, siamo ancora lì.

Non si spiegherebbe altrimenti il ballottaggio di Nathalie e il salvataggio di Stefano autore dell’ennesimo stupro di quella forma d’arte denominata musica!

Il ballottaggio e l’eliminazione di Marika invece erano prevedibili e giusti.

I sostenitori di Stefano sono come i vecchi elettori della Democrazia Cristiana: non se ne trova uno.

Ma io non pretendo di possedere la verità, desidero invece capire.

Allora vi chiedo: se fra voi ci fosse un elettore di Stefano, per cortesia mi scriva, mi spieghi l’arcano. I misteri di Fatima in confronto sono per me la tabellina del 2.

X Factor era percepita come trasmissione di qualità musicale. E’ bastata la presenza di nonna Tata per disintegrare questa percezione e far diventare X Tatctor un talent di filosofia con perle tipo: “…meglio rimanere senza concorrenti alla fine che all’inizio”. ? ? ? ? ?!!! Ripeto: “vista la crisi economica non si potrebbe risparmiare qualche centinaio di migliaia di euri e ricongiungerla a marito e figlio?”.

Dal punto di vista musicale non ho granchè da dire: mi ripeterei.

Mi hanno parlato molto bene del maestro Pennino, vocal coach della Tatangelo. Mi fido ma per me continua a sbagliare troppe tonalità dei pezzi. Si tiene sempre un po’ sotto, come se avesse paura di rischiare.

Ora è arrivato il momento di mollare le briglie, sparare tutto: niente più prigionieri.

Darei a Nevruz l’inno di Mameli, a Ruggero “Lili Marleen” in tedesco, a Davide l’opera omnia di Dylan, ai Kimera tutti i ruoli del musical Mamma Mia degli Abba, a Nathalie “Naturträne” di Nina Hagen  e a Stefano delle caramelle.

Sempre con piacere”

Andrea Rodini