Aveva investito motociclista, si costituisce pirata figlio di diplomatico

Gli ci sono voluti 3 giorni, ma alla fine ha deciso di presentarsi alle forze dell’ordine. Per ammettere la propria colpevolezza. Si è dunque costituito il pirata della strada che nella giornata di domenica ha travolto, uccidendolo, il ventiseienne Marco Bartoccioni. L’incidente è avvenuto presso un incrocio nel quartiere di Castro Pretorio (Roma). Il colpevole è un 28enne figlio di un addetto alla sicurezza dell’ambasciata dell’Ecuador. Per il ragazzo, che ha investito Bartoccioni con un’Alfa 156, si prevedono accuse per omicidio colposo e omissione di soccorso.

Le forze dell’ordine hanno interrogato a lungo il giovane che, a quanto pare, in tutti questi giorni se ne era rimasto in casa – in territorio ecuadoregno – a rimuginare su ciò che gli erano successo. Accanto alla sua abitazione si trovava l’auto, carrozzeria ammaccata e parabrezza frantumato, con la quale aveva commesso l’incidente.

Il ragazzo si è costituito ieri sera, incapace di scendere a patti con il dolore e i rimorsi. E’ stato dunque lui a uccidere domenica l’architetto Marco Bartoccioni, il quale stava rincasando in moto dopo aver passato la sera in compagnia di amici. Il colpevole, alla guida di un’auto lanciata a grande velocità, non ha precedenti penali. Ha ammesso di essersi allontanato dal punto della tragedia per paura.

In realtà pare che la polizia municipale avesse già scoperto che l’incidente era stato provocato da quell’Alfa 156 grigia, grazie all’aiuto dei video girati dalle telecamere puntate sul lungo dell’impatto. Per procedere con le indagini, però, era necessaria una rogatoria internazionale e la collaborazione della autorità dell’Ecuador. Tuttora gli investigatori rivelano che il caso non è semplice, dal momento che si deve scoprire se anche il giovane – come il padre – è protetto da immunità diplomatica.

Il sindaco Allemanno, nel frattempo, ha scritto una lettera all’ambasciatore dell’Ecuador perché permetta che sulla vicenda sia fatta completa giustizia.

Gianluca Bartalucci