Cacciari e le primarie a Milano: “Tutti al voto, il Pdl si può battere”

L’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari ha dichiarato la sua preferenza alle primarie per il nuovo sindaco di Milano: “Boeri è un candidato ottimo, che può prendere voti al centro come a sinistra, per usare queste decrepite categorie. Milano è la capitale e c’è bisogno di un grande sindaco. Il nuovo sindaco deve saper dialogare in modo critico e intelligente con i partiti”. Lo stesso Boeri ha “arruolato” il filosofo: “Spero che Cacciari sia elemento fondamentale dell’innovazione che stiamo creando. Fino alle primarie giochiamo a uomo, ma il secondo tempo giochiamo a zona e copriamo tutte le zone del campo, e sono certo che Cacciari sarà in campo con noi”.

In settimana Cacciari aveva parlato anche della candidatura di Albertini commentando: “Può fare benissimo il candidato sindaco a Milano. Lo stimo ma la mia collocazione politica è diversa”.

Intanto la campagna elettorale si è aperta con un confronto diretto tra i quattro sfidanti l’ultima corsa verso le primarie del 14 novembre. Con il primo della serie di faccia a faccia per conquistare il voto degli indecisi. I candidati alle primarie saranno Boeri, Pisapia, Onida e Sacerdoti.

Ai candidati, durante l’incontro organizzato alla Casa della cultura dal May Day Network è stato proposto un contratto per impegnarsi su un nuovo welfare, su politiche per lavoro e casa. Stefano Boeri ha rilanciato: “È arrivato il momento perché a Milano si creino le condizioni per un reddito minimo”. Applausi per Giuliano Pisapia: “ci vuole una verifica sulle cooperative che lavorano con il Comune. Non è più possibile che Cl decida chi ha diritto a un lavoro precario”. Valerio Onida ha precisato: “Bisogna dare sicurezza necessaria, una persona non può restare precaria per anni”.

Stefano Bernardi