Eccidio di Vukovar: aria di riconciliazione

Questo giovedì Boris Tadic, presidente della Serbia, ha chiesto formalmente perdono per l’uccisione di massa, una vera e propria mattanza, nella città croata di Vukovar avvenuta  nel 1991 ed ha reso omaggio alle oltre 200 vittime dei  crimini perpetrati, in quella città, dallo Esercito serbo.  

Distrutta totalmente dopo un  assedio durato tre mesi, con continui bombardamenti, Vukovar era caduta, il 18 novembre 1991 nelle mani delle forze paramilitari serbe e dell’’Esercito Popolare Yugoslavo.

In una dichiarazione pronunciata da Tadic, nel memoriale di Ovcara, vicino a Vukovar, dove si trova la fossa comune delle vittime, Tadic ha afferamto: “Sono qui per rendere omaggio alle vittime  e una volta di più per offrire parole di perdono ed esprimere pentimento”. Del resto, dopo la guerra di Balcani dal 1991 al 1995, Tadic  è stato il primo leader serbo in visita alla località croata di Vukovar, dopo il terribile eccidio.

La città e  la regione circostante sono stare restituite alla giurisdizione della Croazia per una amministrazione di transizione  dell’ ONU tra il 1996 e il 1998, dopo che nel 1995 l’esercito croato ha recuperato la fetta più grossa della ribelle Repubblica Serba di Krajina.

Tadic stesso ha affermato che: “La Repubblica Serba, la Serbia democratica, vuole stabilire una  politica di cooperazione e di buona vicinanza, una politica di riconciliazione, totalmente contraria  alla politica degli anni ’90.”

  La speranza espressa dal mandatario serbo è che attraverso il suo gesto di ‘riconoscere i crimini e chiedere perdono’ possa  facilitare la riconciliazione  “affinchè la Serbia e la Croazia aprano una nuova pagina della loro storia”.

Ivo Josipovic,  presidente della Croazia, che ha dato il suo  benvenuto a Tadic nella località di Vukovar, ha commentato che lui ed il suo ospite sono arrivati in questo luogo: “per mostrare che è  possibile sostenere una politica di amicizia e di pace.”

Questo gesto, secondo gli analisti di Zagabria,  rappresenta l’atto di buona volontà più importante e di riconciliazione rivolto alla Croazia mai fatto da un mandatario serbo. Inoltre questo giovedì Tadic, in questa visita considerata storica, s’incontrerà anche  con il primo ministro croato, Jadranka Kosor e  visiterà la località di Paulin Dvor, nella quale, nel corso della guerra scorsa, le forze croate hanno ucciso diciannove serbi ed un ungherese.

Maria Luisa  L.Fortuna