Lele Mora intervistato da Simona Ventura

Come aveva preannunciato ieri Simona Ventura, ai microfoni dell’Alfonso Signorini Show su Radio Monte Carlo,  oggi sul suo sito www.simonaventura.tv è stata trasmessa la sua intervista a Lele Mora.

«Dopo 14 anni di vita insieme e i suoi guai giudiziari- dice la Ventura – ho ritenuto fosse giusto intervistarlo per capire con lui i motivi che lo hanno portato al tracollo. Dopo 4 anni di silenzio, per me rimane il più bravo agente che sia mai esistito in Italia».

L’intervista di Super Simo è stata un’occasione per tutti e due soprattutto di confronto su quel che è stata la rottura tra loro ma anche sulle problematiche che in questi giorni attanagliano il mondo dello spettacolo e non solo.

Simona riesce a condurre l’ intervista a 360 gradi ma con un tono talmente disinvolto che solo un’ amicizia di vecchia data può impostare.

Mora parla di come sia cambiato nel tempo il sistema televisivo:

Ventura: “Hai iniziato a prendere ragazze che non avevano più gavetta e professionalità, ma che avevano altre qualità e funzionavano. Da lì non è cominciato un po’ il degrado? Via la credibilità, solo impatto mediatico?”

Mora: “C’è stato un cambio, in televisione andava bene tutto. Non selezionavo più come facevo una volta. Cercavo, viste le mie spese e la mia voglia di apparire e fare feste, un meccanismo in cui essere in prima persona. Prima tutti conoscevano il mio nome, non la mia faccia”.

Ventura: “Mentre un agente dovrebbe stare ‘dietro’… Lì pensavi a un discorso economico, soldi a palate su questi personaggi”.

Mora: “Ero dell’idea che stesse cambiando il sistema televisivo. Quella è stata una fase molto calante di qualità, ma a livello economico era molto più redditizia. A volte bisogna saper rinunciare a cose a cui io non ho saputo rinunciare: macchine, case… Ecco che ho fatto dei grossi errori. Poi mi sono ammalato… Mi metto a letto, non riesco più ad alzarmi. Ho avuto una depressione. Fedele, che è la persona che sta sempre con me, mi ha fatto ricoverare. Ho cominciato una cura pesante. Queste cose ti segnano. Ancora oggi sono sotto cura ridotta”.

Non può mancare il riferimento alla vicenda di Ruby Rubacuori e alle ripercussioni sulla figura del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Questa Ruby, io non l’ho mai portata a Arcore, ho vista una volta che c’era…, sembrava una ragazza tranquilla e serena… e dimostrava 23-24 anni“. Continua parlando delle serate ad Arcore e del Bunga Bunga, la barzelletta di Berlusconi e per quest’ ultimo ha parole encomiabili:  “Essere alla corte di un grande re fa piacere atutti e io considero Silvio Berlusconi un grande re!”

Mora parla inoltre della generosità di Silvio Berlusconi ma anche della sua solitudine: la solitudine di ogni uomo di potere.

Caterina Cariello