Palermo: studenti di Lettere spazzini per protesta

Novembre è iniziato da pochi giorni, ma nella facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo ancora non sono iniziate le lezioni. Alcune facoltà del capoluogo siciliano daranno il via alle lezione la prossima settimana, ma a causa dell’alta presenza di ricercatori che si rifiutano di tenere le lezioni, a Lettere non sarà così. I ricercatori, in agitazione per i tagli all’università, infatti, non sono tenuti a fare lezione né esami e il consiglio di facoltà ha così bloccato l’avvio dell’attività.
Gli studenti, stanchi dei continui rinvii, hanno deciso di protestare in un modo molto particolare. Armati di scopa, paletta e vestiti da spazzini, hanno ripulito la strada davanti allo Steri, sede del rettorato per lanciare un forte messaggio.
<< Chiediamo al rettore Roberto Lagalla, ha dichiarato la rappresentante degli studenti, Valeria Mannino, di trovare delle soluzioni, richiamando i professori in quiescenza o facendo dei bandi per coprire le materie rimaste senza docenti >>.
Gli studenti di Lettere si sono già rivolti a un avvocato per intraprendere, nel caso in cui la situazione non trovi soluzioni nel breve periodo e che quindi non inizino le lezioni entro novembre, una class-action e denunciare l’università per interruzione di pubblico servizio. <<Molti nostri colleghi, che fanno i pendolari, stanno pagando l’affitto a vuoto da oltre 2 mesi, ha concluso Valeria Mannino,  e attendono ancora l’inizio delle lezioni. Visto che abbiamo pagato le tasse abbiamo il diritto di accedere all’offerta formativa >>.

Daniela Ciranni