Scoperto un narco-tunnel al confine tra il Messico e la California

Un tunnel illuminato, dotato di un apparato di ventilazione e un rudimentale sistema di carrelli per trasportare la droga da un punto all’altro. È quello scoperto a Otay Mesa, alla frontiera tra Messico e California, dalla Border Patrol statunitense, con la collaborazione dell’esercito messicano.

Lungo 550 metri e largo sei metri, il tunnel partiva da un deposito messicano e giungeva a una zona industriale, in territorio statunitense. La zona di Otay Mesa, a sud di San Diego, è famosa per ospitare decine di queste gallerie, utilizzate dai narcotrafficanti per introdurre la droga negli Stati Uniti. Lungo tutto il confine tra il Messico e la Californa sono state trovate circa 130 tunnel, negli ultimi 20 anni. Un’altra zona calda di frontiera è la città di Nogales in Arizona, considerata la vera e propria capitale dei narco tunnel.

Non si tratta dell’unico ritrovamento di questi giorni. Le autorità hanno infatti rinvenuto in questa zona anche una narco-fossa. Fino ad ora sono stati recuperati 19 cadaveri, ma potrebbero essere anche molti di più. Vicino alla fossa vi erano anche i cadaveri di due giovani, torturati ed uccisi. Qualche giorno fa la coppia era apparsa su YouTube per confessare il rapimento e l’uccisione di un gruppo di 20 persone. Questo gruppo -all’apparenza normali turisti- era misteriosamente scomparso il 30 settembre durante una vacanza ad Acapulco, in una breve sosta in un locale. La polizia non ha confermato ancora che si tratti di una sorta di vendetta tra famiglie, dato che i parenti delle vittime hanno dichiarato che i defunti non avevano precedenti penali e non erano legati ad alcuna banda criminale.

Le forze di polizia ritengono che dopo un periodo di relativa calma – dovuta ad una forte azione repressiva- si sia riaccesa la guerra tra familie rivali anche nella bassa California. Nella stessa operazione che ha portato alla scoperta del narco-tunnel, sono state sequestrate anche 30 tonnellate di droga, mentre nei giorni scorsi l’esercito avevasequestrato e distrutto 134 tonnellate di marijuana.

Annastella Palasciano