Sesso e Berlusconi: il Forum della famiglia dice no al premier


“La presenza di Silvio Berlusconi ci imbarazza”, afferma il presidente del Forum delle associazioni familiari.

Le recenti vicende legate alle figure di Ruby, la minorenne che frequentava Arcore, e, soprattutto, di Nadia Macrì, ex cubista che avrebbe percepito dal premier 10.000 euro e numerosi regali per prestazioni sessuali, hanno scatenato una forte eco mediatica, sdegno da più parti, Forum delle famiglie compreso.

Francesco Belletti, presidente, dichiara: “La sua presenza era prevista fin dall’inizio, ma, alla luce degli ultimi eventi, ci imbarazza, è un fatto delicato. Il dibattito sui comportamenti pubblici e privati del premier non ci vede in sintonia”.

Piccolo dietrofront, comunque, nel caso in cui “Berlusconi si mostri capace di proteggere il valore della famiglia”. In quel caso, afferma ancora Belletti, “il premier sarà sostenuto da noi”.

Non un divieto assoluto, quindi, come prosegue: “Non ce la sentiamo di dire non si deve presentare ma da qui a lunedì mattina, quando è in programma il suo intervento, deve mandare un segnale diverso da quanto ha fatto finora. Deve fare una dichiarazione di impegno forte di distinzione fra la vita privata e l’impegno pubblico”.

Un’esortazione che, in realtà, condividono anche membri interni allo stesso Pdl, una sorta di invito al decoro velato, come l’invito, da parte di Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità, che ha affermato: “Credo sia opportuno che il presidente del Consiglio si astenga da questo genere di battute”.

C’è chi tende a precisare che la bufera scatenatasi non sia frutto della voglia voyeuristica di entrare nella vita privata del premier, bensì della volontà di perseguire reati.

Il procuratore Edmondo Bruti Liberati dichiara: “È ovvio che noi perseguiamo reati, che siano stati eventualmente commessi a Milano, e non ci interessiamo della vita privata delle persone”.

Se Nadia Macrì afferma di non poter più continuare a parlare, pur avendo proferito fin troppo, si apprendono le sorti di Ruby: il Tribunale dei Minori di Milano ha concesso alla ragazzina il permesso di soggiorno per motivi di giustizia.

Carmine Della Pia