Tettamanzi “scomunica” la politica: immoralità dilagante

Il cardinale Dionigi Tettamanzi è scoraggiato: alla vigilia della festa di San Carlo Borromeo, l’arcivescovo di Milano fotografa una situazione allarmante, fatta di immoralità e stordimento generale. “L’Italia di oggi è malata – ha denunciato in un’intervista a “La Repubblica” – come lo era Milano ai tempi di San Carlo e della peste. Ogni giorno leggendo i giornali si è portati a pensare che si stia sprofondando sempre più in basso“.

“L’immoralità è dilagante – ha rincarato il porporato – a tutti i livelli della società. Purtroppo, è diffusa l’idea che la vita debba essere per forza spensierata e allegra e talvolta si finisce per stordirsi sino all’ebbrezza. L’opinione pubblica sembra distratta da frivolezze, non avvertendo la gravità del momento. Ho però la speranza – ha aggiunto – che prima o poi la nostra società trovi la forza di reagire e di rinnovarsi”.

Ma il suo sguardo sulle vicende politiche attuali rimane severo: “Il problema più grave – ha spiegato – lo vivono i genitori che devono spiegare che cosa sta succedendo ai propri figli, alle figlie che hanno la stessa età di quelle che si vedono in foto sui quotidiani in questi giorni. Di fronte a questo scadimento dei costumi – ha continuato Tettamanzi – bisognerebbe occuparsi di quel che filtra nel quotidiano delle persone, bisognerebbe dare voce al grave disagio che vive una società bombardata da messaggi distraenti e edonistici, in cui tutto si misura solo sulla base del divertimento, dello scherzo greve. Panem et circenses, si diceva ai tempi dei Romani”.

E punta il dito contro l’incoerenza di molti rappresentanti pubblici, incapaci di accompagnare la “buona novella” blaterata con azioni riscontrabili: “Si parla tanto di valori – ha ripreso l’arcivescovo di Milano – si brandisce questa parola come un programma e uno scudo, ma poi ci si comporta ispirandosi a principi molto diversi, si contribuisce a diffondere modelli educativi vuoti e pericolosi, soprattutto per le nuove generazioni”.

“Non si deve scindere mai l’aspetto privato da quello pubblico – ha insistito – Soprattutto quando si hanno particolari responsabilità, in ogni ambito, il privato e il pubblico coincidono. E bisogna comportarsi in modo coerente – ha concluso – con quel che si dice”.

Maria Saporito