Pagelle Liverpool-Napoli: Gerrard sontuoso, Lavezzi bene un tempo, Aronica distratto

C’erano tutti gli ingredienti per portare a compimento un sogno: purtroppo, il Napoli non ha aveva fatto i conti con Steven Gerrard, uomo simbolo del Liverpool e mattatore della serata con una tripletta, la quarta della sua carriera messa a segno ad “Anfield Road”. L’ingresso in campo del capitano dei Reds ha annichilito un Napoli autore di una prova maiuscola nella prima metà di gara.

LIVERPOOL:

Reina 6: incolpevole sul gol, non compie interventi difficili. Viene spesso chiamato in causa dai comagni della difesa con retropassaggi non sempre pulitissimi ma se la cava sempre bene.

Johnson 6: soffre, nel primo tempo, la vivacità degli attaccanti di Mazzarri. Nella ripresa spinge di più e si procura un rigore importantissimo.

Carragher 5.5: Cerca di sopperire con l’esperienza alla maggior velocità degli avversari. Però si perde Lavezzi in occasione del vantaggio partenopeo.

Kyrgiakos 6: di riffa o di raffa riesce a sbrogliare la matassa in diverse occasioni.

Konchesky 5.5: non spinge quasi mai, porta a casa il compitino in difesa.

Poulsen 4.5: come lo avevamo lasciato lo ritroviamo. Partita grigia e costellata da tanti errori, tra cui quello che da il la all’azione del gol azzurro. Esce tra i fischi.
(dal 65° Eccleston 6.5: quanta vivacità per il giovane attaccante inglese! Il suo ingresso in campo rende più incisiva l’azione dei Reds).

Spearing 6: Partita di sostanza, cresce col passare dei minuti. Gerrard gli dà una grossa mano.

Shelvey 5: la stoffa c’è, ma manca qualcosa. Abbastanza fumoso, sbaglia un gol incredibile di testa.

Raul Meireles 6.5: Si adatta in ruoli non propriamente suoi, ma si cala abbastanza bene nella parte.

Jovanovic 6: gioca un tempo, poi viene sostituito da Gerrard: non era stato lui, però, il peggiore in campo.
(dal 46° Gerrard 8: “hat trick” per lui, tripletta. Il suo ingresso cambia volto ad una squadra molle e spenta. Ha una grinta incredibile. Uomo simbolo del Liverpool e non per caso).

Ngog 6: sgomita, cerca il gol ma non lo trova. Qualche spunto interessante ma nulla di più.
(dall’82° Lucas Leiva sv).

Hodgson 6: rinunciare ad un Gerrard così è un insulto al calcio. Per sua fortuna ci ripensa in tempo.

NAPOLI:

De Sanctis 6: non ha particolari colpe sulle reti di Gerrard e, anzi, compie sullo 0-1 aveva compiuto un paio di interventi importanti.

Campagnaro 6: grintoso e deciso, cerca di rilanciare anche l’azione offensiva. I pericoli non vengono dalla sua parte.

Cannavaro 6: guida alla grande una difesa che regge bene per 75 minuti ma poi cade 3 volte nell’ultimo quarto d’ora.

Aronica 5: un fallo da rigore ingenuo che sancisce la sconfitta. Meno attento, in generale, dei compagni di reparto.

Maggio 6: non deve sacrificarsi granchè in difesa, visto che il dirimpettario Konchesky non spinge più di tanto. Ha sulla coscienza la palla che poteva chiudere il match.

Gargano 5.5: primo tempo da urlo, poi cala alla distanza, inghiottito dalla mediana avversaria che sale di livello.

Pazienza 6: Soffre come Gargano, ma cerca, ogni tanto, di ribaltare l’azione anche se con poco successo.

Dossena 5: il suo errore in disimpegno regala il pareggio al Liverpool. E’ dal suo lato che si soffre da matti.

Lavezzi 7: se avesse tenuto il ritmo indiavolato mostrato nel primo tempo, sarebbe da 8 in pagella. Nella ripresa cala vistosamente, come tutta la squadra.

Hamsik 6: cerca spazi e si inventa rifinitore. Gli riesce bene, poi si perde nel marasma generale.
(dall’85° Yebda sv)

Cavani 5: assiste per Lavezzi ma, per il resto, poca roba per lui. Sbaglia un paio di gol nel primo tempo, nella ripresa sparisce completamente. E non dà una grande mano in copertura.

Mazzarri 5.5: visto il primo tempo è un peccato per come sia andata. Ci vuole più coraggio. Coprirsi di più togliendo un attaccante non sarebbe stato così scandaloso.

Edoardo Cozza