Ruby: fascicoli rubati, telecamere negli uffici del gip


Gli uffici gip del Palazzo di Giustizia di Milano saranno videosorvegliati. La misura di sicurezza è diretta conseguenza dei tentati furti dell’agosto scorso, quando si cercò di appropriarsi dei fascicoli relativi al caso Ruby Rubacuori.

Poco dopo l’ultimo interrogatorio della ragazzina, lo scorso 3 agosto, gli uffici vennero invasi da scassinatori speranzosi di trovare qualcosa di appetibile. Nelle stanza di Laura Manfrin, capo del gip, cercavano i verbali, mentre in quella di Cristina Di Censo, che aveva approvato alcune richieste d’intercettazione telefoniche, registrazioni utili. La ricerca si rivelò vana: una sola copia originale passa di cassaforte in cassaforte, ladri e furfanti non avrebbero potuto trovare un bel niente in quelle stanze d’ufficio.

A tre mesi dall’episodio, comunque, le misure di sicurezza già introdotte saranno rinforzate con l’implementazione di videocamere di sorveglianza: gli uffici sono già coperti da decine di pannelli che sovrastano il soffitto.

I verbali contenenti le affermazioni di Ruby, marocchina neomaggiorenne balzata gli onori della cronaca da appena una settimana per i presunti scandali ad Arcore, riflettevano la personalità della ragazzina: schietta e senza mezzi termini. Conscia, ad ogni modo, di non poter inventare frottole o mentire davanti ai magistrati, la piccola donna spiega con dovizia di particolari i festini organizzati a casa del premier, con la supervisione di personaggi come Emilio Fede e Lele Mora, che ingaggiavano le allegre signore con cui far festa.

Escort, chiaro, ma non solo. Sembra che a casa Berlusconi vi fosse un discreto andirivieni di ministre, showgirls, presentatrici tv e Noemi, la tanto vituperata ragazzina di Casoria che, al confronto con le attuali circostanze, rappresenta forse il male minore per il presidente del Consiglio.

A proposito di figure controverse, infatti, emergono da più parti informazioni quasi inquietanti su Nadia Macrì, la ex cubista che avrebbe percepito da Berlusconi ben 10.000 euro per due notti di sesso. Abbandonato marito e figlio, l’avvenente ragazza sognava il Grande Fratello, ma la casa le ha voltato le spalle. Sia quella di Cinecittà, che di Arcore: stando alle ultime, una battuta sul premier le sarebbe costata la permanenza in villa.

Carmine Della Pia