Sarah Scazzi: la quindicenne non è stata uccisa nel garage


Di Sarah Scazzi non c’è nessuna traccia biologica nel garage di casa Misseri. Il luogo in cui zio Michele confessò di averla uccisa, in realtà, non mostra alcun segno della presenza di Sarah.

Su alcuni quotidiani si legge la notizia, per la quale il luogo del delitto corrisponderebbe, andando per esclusione, alla villa dei Misseri: eppure su Repubblica leggiamo che anche nell’abitazione non sono state rinvenute tracce della vittima.

Gli ultimi esami dei Ris hanno confermato, semmai, che la macchia di sangue rinvenuta nel bagagliaio dell’auto di Michele corrisponde certamente alla ragazzina.

La ricognizione è durata più di due ore, gli investigatori hanno lavorato al caso con Mariangela Spagnoletti, l’unica testimone che risulta pulita e assolutamente affidabile. Le sue ricostruzioni, in termini di orari, luoghi e spostamenti, sono perfettamente in linea con quanto riscontrato dagli inquirenti, che si sono serviti anche dei tabulati telefonici.

Nella tarda mattinata ad Avetrana sono giunti Mariano Buccoliero, uno dei magistrati titolari dell’inchiesta, e ufficiali di polizia giudiziaria. L’ex amica di Sabrina Misseri, in carcere da quando il padre l’aveva chiamata in correità per l’omicidio di Sarah, ha ripercorso tutti i momenti chiave di quel maledetto 26 agosto: da quando arrivò sotto casa di Sabrina, sino al momento in cui le due si separarono per cercare Sarah autonomamente. Su indicazione della cugina della vittima, che era stata uccisa da pochi minuti, Mariangela si era anche recata da zia Emma, sorella di Concetta e Cosima, credendo di poterla trovare lì.

La sua partecipazione alle indagini è stata seguita anche dal legale della ragazza, Enzo Tarantino, che è intento a supportarla anche psicologicamente: la ventenne si è trovata per caso ad essere l’unica testimone in grado di saper fornire informazioni dettagliate ed esatte.

Ieri numerosi interrogatori sono stati eseguiti ai vicini di casa Misseri e agli abitanti di via Deledda. Lo scopo principale di questi colloqui sarebbe il verificare se qualcuno, negli orari esatti forniti da Mariangela, avesse notato qualcosa di strano, soprattutto in merito a Michele Misseri.

Il prossimo 9 novembre avverrà il ricorso in cassazione, da parte degli avvocati Vito Russo e Emilia Velletri, dell’incarcerazione di Sabrina, avvenuta lo scorso 15 ottobre in seguito alla rivelazione di prove schiaccianti.

Carmine Della Pia