Sgarbi: Berlusconi è un dongiovanni attempato

In tempi come questi non fa specie che un critico d’arte prestato alla politica fornisca dettagli “piccanti” sull’attuale presidente del Consiglio. Può accadere anzi che lo stesso critico, frequentatore instancabile della provocazione e delle belle donne, consegni in una gustosa intervista alcune informazioni riservate sul premier italiano, tracciandone un ritratto tutt’altro che istituzionale.

E’ quanto ha fatto Vittorio Sgarbi, interpellato da “Il Fatto Quotidiano” sul nuovo caso nazionale che mixa in un frullatore impazzito giovani donne disinvolte, affidi disattesi, telefonate notturne e presunti abusi di potere. Il sindaco di Salemi ha iniziato con una rivelazione bomba: Elisabetta Tulliani (attuale compagna di Gianfranco Fini) e Nadia Macrì (la escort che sostiene di aver avuto due rapporti sessuali con Silvio Berlusconi) fanno parte del carnet delle sue ex amanti.

“Quando i giornali rivelarono di Fini e della Tulliani – ha esordito Sgarbi – feci un salto. Come è noto l’avevo frequentata, nelle notti romane. Lei che mi ossessionava per avere la tessera della Freccia alata. Anche Nadia è stata con me: ci frequentammo, un paio di volte. C’era simpatia. Mi seguì addirittura in un viaggio in Sardegna, concluso da un litigio furibondo”.

Ma la parte più “succosa” dell’intervista è quella in cui il critico d’arte ha confidato i consigli consegnati al Cavaliere in fatti di “cuore”: “Dissi a Berlusconi: ci sono uomini che nascono per essere posseduti, come Fini, oggi di proprietà della Tulliani. E uomini – ha continuato – che nascono per essere visitati dalle donne, come i musei. Io e te, gli ho detto, apparteniamo alla seconda categoria”.

Una teoria che – secondo il racconto di Sgarbi – il presidente del Consiglio abbracciò con slancio e convinzione. “La chiave della seduzione, per Silvio – ha spiegato il primo cittadino di Salemi – è la lusinga. Le donne lo corteggiano, lo cercano, questo lo gratifica. Semplice, no? Non vanno solo per soldi – ha precisato Sgarbi – quella è la suburra. Molte cercano vantaggi diversi: comparsate, carriere tv”.

“Silvio – ha aggiunto il critico d’arte – ha scoperto il dongiovannismo tardi. Ha iniziato a praticare la ‘seduzione di massa’ solo dopo la separazione da Veronica. Diciamo pure che oggi si avvicina alla vita che io faccio da anni. Ha l’entusiasmo del neofita – ha concluso –  con qualche errore di precipitazione, e gli inevitabili incidenti di percorso di chi improvvisa”.

Maria Saporito