Cdm di fuoco, Prestigiacomo a Tremonti: “Non dire cretinate”

I tagli alla spesa voluti dal ministro dell’Economia, fanno saltare i nervi agli stessi colleghi di governo. Così, ieri, durante un Consiglio dei Ministri alquanto teso, si è avuta una discussione bollente tra Stefania Prestigiacomo e Giulio Tremonti.

Al centro del litigio i tagli al fondo per il dissesto idrogeologico, per il quale il Cipe ha stanziato 1 miliardo di euro un anno fa, cifra non ancora sbloccata dal Tesoro, mentre il ministro dell’Ambiente, sulla base di quello stanziamento, sta lavorando ad accordi con le regioni, soprattutto alla luce delle alluvioni di questi giorni.

”Quei soldi ci sono, ma è come se non ci fossero, non sono utilizzabili”, grida Prestigiacomo. Tremonti risponde: ”Ti posso spiegare a quattr’occhi, c’e’ solo un problema tecnico”. Il ministro dell’Ambiente ricorda però che quello del dissesto idrogeologico è ”una emergenza nazionale. Qui stiamo al Consiglio dei Ministri e devi dare spiegazioni a tutti”. Il ministro dell’Economia prova a spiegare, ma evidentemente non ci riesce.

La Prestigiacomo, allora, si lascia andare senza freni: ”Smettila di dire cretinate”.

Sentitosi offeso, Tremonti si dirige verso il premier, Silvio Berlusconi, e gli dice: ”O si scusa o mi dimetto”. Poi sbatte la porta ed esce.

E’ lo stesso Berlusconi, alle prese con l’ennesimo problema in un periodo non certamente facile, ad invitare la Prestigiacomo a fare un passo indietro, anche perché ”non è il momento di dover pensare anche a queste situazioni”.

Tutti si conclude, dunque, con le scuse rese dal ministro dell’Ambiente a un Tremonti nel frattempo rientrato. La Prestigiacomo riconosce che “il termine ‘cretinate’ non è consono ad una sede di governo”.
Scuse andate peraltro a segno, se è vero che un’ora dopo il Consiglio dei Ministri, lo stanziamento sarebbe stato sbloccato.
Raffaele Emiliano