Cdm, Prestigiacomo contro Tremonti: “Al Tesoro guardino la posta”

Continua la polemica interna alla maggioranza dopo l’accesso Consiglio dei Ministri di ieri, in cui si è registrato un violento botta e risposta tra il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e quello dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo in merito ai tagli al fondo per il dissesto idrogeologico.

Giulio Tremonti, accusato di dire ‘cretinate’ dalla collega di governo che ha poi chiesto scusa, continua a negare ogni forma di ritardo da parte del ministero dell’Economia e del Cipe nella messa a disposizione delle risorse per gli interventi del Ministero dell’Ambiente contro il dissesto idrogeologico. In una nota ministeriale si sostiene che ”le ricostruzioni riportate dalle agenzie di stampa su di una discussione avvenuta oggi in Cdm non corrispondono a verità”.

”Nessun ritardo, nessun blocco da parte del Cipe – continua la nota – che tra l’altro dipende da Palazzo Chigi. Considerando inoltre che la delibera Cipe risale al 6 dicembre 2009, se c’è stato un ritardo, una omissione, è stato da parte del Ministero dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare”.

Il Cipe, con una delibera del 6 novembre 2009, spiega la Ragioneria, ha destinato un miliardo nell’ambito del Fas per il risanamento ambientale, risorse che rimangono allocate nel capitolo di bilancio relativo al Fas fin tanto che non vengono richieste. ”Saranno gradualmente trasferite al ministero dell’Ambiente – si spiega nella nota – su richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico, in relazione alle effettive esigenze di spesa correlate all’avanzamento dei programmi di intervento”. Secondo la procedura richiesta, quindi ”una volta che il ministero dell’Ambiente ha perfezionato gli accordi di programma con le regioni, le somme necessarie potranno essere chieste dal ministero dell’Ambiente al Mise che provvederà a richiederne il trasferimento”. ”A tutt’oggi – conclude la Ragioneria – non è pervenuta dal Ministero per lo Sviluppo, che gestisce il capitolo del Fas, apposita richiesta di trasferimento”.


Secca la replica del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che all’agenzia Asca dichiara: ”Non mi interessa questa disputa livorosa, ma vorrei ricordare solo alcune delle date in cui sono state trasmesse le richieste dei fondi”.

Eccole: ”L’11 marzo scorso abbiamo chiesto alla Ragioneria generale l’apertura del capitolo di bilancio, l’8 settembre scorso abbiamo chiesto l’assegnazione dei fondi sia al ministro Tremonti che al ministro Fitto, mentre il 20 ottobre scorso abbiamo inviato al ministero dell’Economia un’ennesima richiesta. Prima, durante e dopo queste date – aggiunge la Prestigiacomo – sono stati innumerevoli i contatti tra gli uffici dei ministeri dell’Ambiente e dell’Economia, senza che da quest’ultimo siano arrivati mai riscontri”. ”In via XX Settembre guardino bene la posta – conclude il Ministro – sono certa che troveranno le nostre lettere”.

Raffaele Emiliano