Come Sarah Scazzi anche Alessandro Ciaravella è scomparso. Si cercano i responsabili

Quante persone scompaiono ogni anno in Italia? Oltre 25.000, di cui almeno la metà sono minori. Grazie all’ausilio della stampa e della televisione il caso di Sarah Scazzi si è quasi risolto in pochi mesi, ma ci sono misteriose scomparse e probabili omicidi che non hanno ancora né un assassino e tanto meno un movente.
In ordine decrescente le regioni con il maggior numero di scomparsi sono: Lazio, Lombardia, Campania, e Sicilia. Tra i minori spesso si tratta di stranieri che fuggono volontariamente dagli istituti di cui sono ospiti ma, alla luce degli ultimi eventi, tra cui Sarah, emerge un aumento dei giovanissimi italiani di cui non si sa più nulla.
Spesso s’incolpa “facebook” o i vari social networks di moda, ma, come nel caso di Avetrana, non è raro che le responsabilità risiedano in famiglia, tra i parenti e gli amici.
Uno di questi casi è il diciassettenne Alessandro Ciaravella di Monte Sant’Angelo in provincia di Foggia. Scomparso a gennaio del 2009 e di cui non si è saputo più nulla. I familiari sono disperati e hanno perso le speranze di ritrovarlo in vita, ma vorrebbero almeno riavere quello che è rimasto di lui.
E’ uscito da casa una domenica mattina per andare a prendere un caffè con gli amici e ritrovarsi in un garage dove mettersi d’accordo su dove trascorrere la serata e non è mai rientrato a casa. Gli amici dicono di non sapere niente ma la sorella di Alessandro pensa che qualcosa di losco stenta ed emergere, invece.
Nel sito del Ministero dell’Interno una nota recita: “Ogni anno in Italia scompaiono migliaia di persone di ogni età. È dovere delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della magistratura fronteggiare, ma con il contributo dei media, un fenomeno inquietante per l’intera collettività”.

Sante parole! Perché, allora, non ricominciare a occuparci mediaticamente anche di questo caso in modo da risolverlo e aiutare una famiglia italiana in ansia? Quanti genitori stanno vivendo, in questo momento, l’atroce esperienza di non sapere più che fine hanno fatto i loro figli? Il ministro Roberto Maroni è chiamato caldamente a fronteggiare questa preoccupante situazione.
Cosmo de La Fuente