Crolla a Pompei l’intera Domus Gladiatori

Il fascino degli scavi di Pompei purtroppo soccombe all’incuria di istituzioni incapaci di tutelarne nel tempo l’integrità.

Alle sei di questa mattina, infatti, è crollata la Schola Armaturarum Juventis Pompeiani, un edificio risalente agli anni antecedenti all’eruzione del 79 d.C., una sorta di palestra dove i gladiatori si allenavano e deponevano le armi, all’interno di incassi ricavati nei muri.

La Domus, situata in via dell’Abbondanza, in direzione Porta Anfiteatro, si trovava su uno degli itinerari più frequentati dai turisti, per i quali è stato predisposto subito un percorso alternativo.

Secondo la Sovrintendenza, le cause del crollo possono essere imputate alle piogge che hanno creato delle infiltrazioni all’interno di un terrapieno esistente al lato della Schola oppure al peso del tetto della palestra stessa. Quest’ultimo, infatti, è stato rifatto intorno agli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento perché distrutto dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. A confermare questa ipotesi l’archeologo Giuseppe Proietti, ex sovrintendente andato in pensione poche settimane fa.

Il peso della copertura, dopo il crollo di un primo muro, ha causato lo sbriciolamento dell’intero edificio.

La Domus non era aperta al pubblico, che poteva ammirarne solo gli affreschi esterni, ma non era segnalata come una situazione a rischio, pur trovandosi molto vicino a settori della città non ancora scavati dove il terreno è più a rischio.

Valentina De Simone