Dal 2050 un messaggio interattivo sulla sostenibilità ambientale

Cos’è la sostenibilità? Ce lo spiega una mostra del Science Museum di Londra. A raccontare saranno simpatici personaggi dal futuro 2050.

Alla Rotonda di via Besana di Milano giunge “2050. Il pianeta ha bisogno di te“, esposizione interattiva che, nell’Anno Mondiale della Biodiversità, prova nuove forme comunicative per veicolare il messaggio della urgenza di una sostenibilità ambientale.
L’uomo dovrà stringersi forte alle conoscenze e alle tecnologie più d’avanguardia per attuare un grande progetto di organizzazione della pratica umana al fine della sua sostenibilità. E l’iniziativa prova a farlo, almeno a livello comunicativo.

Presi per mano da personaggi virtuali con diverse personalità, saremo accompagnati a conoscere i quattro fondamentali ambiti su cui si dovrà modificare il nostro comportamento: alimentazione, tempo libero, mobilità e l’abitare. Un tour digitale tecnologicamente all’avanguardia, con un percorso hands on per i bambini e una personal-card per determinare la virtuosità dei comportamenti attuali degli spettatori.

L’urgenza della sostenibilità è gridata a gran voce, urgenza tanto più grave in quanto essa non è frutto che possiamo decidere ora di cogliere. Non è un effetto a breve termine di nostre singole decisioni, come, ad esempio, il passaggio alla Repubblica, che in Italia ha richiesto tantissimi anni per poterla scegliere, ma poi è seguita immediatamente alla decisione per referendum. Attuare la sostenibilità è doppiamente difficile: bisogna che l’umanità scelga la sua strada e, poi, che lavori a lungo fino a che giunga l’atteso effetto di un vivere sostenibile, l’equilibrio. Probabilmente noi siamo ancora alla fase della scelta, non aiutati da un scenario che ci supera, “caratterizzato dai fenomeni legati alle dinamiche demografiche, all’incertezza sulle riserve petrolifere, alla limitata disponibilità di cibo e di acqua, al riscaldamento globale, il concetto di «sostenibilità» è diventato imprescindibile e obbligato, in tutti i campi, per garantire uno sviluppo finalizzato primariamente al bene delle persone”.

La consapevolezza etica forse seguirà altre vie; ma sicuramente il “linguaggio multimediale lapproccio interattivo“della mostra  permettono di “agevolare la conoscenza di queste tematiche, rivolgendosi ad un pubblico ampio ed eterogeneo, con particolare attenzione ai bambini e ai giovani, che interpreteranno un ruolo determinante in questo viaggio, o meglio, in questa odissea sulla terra verso il 2050“.

Giulia Antonini